Lo S&P 500 chiude l’ultima seduta del trimestre in calo dello 0,85%, ma questo non basta a rovinare la festa ai mercati: il secondo quarto dell’anno ha visto infatti il maggior rialzo trimestrale da 10 anni a questa parte. La scommessa ora e’ se il rally potra’ continuare o se gli indici andranno incontro ad una flessione. La fiducia dei consumatori oggi e’ risultata in calo (gli analisti si aspettavano un valore di 55, il dato e’ risultato invece di 49,3 punti) ma altri indizi, come ad esempio il valore del Vix, l’indice di volatilita’ relativo alle opzioni sui titoli dello S&P500, tornato al di sotto della soglia ante Lehman Brothers, lasciano pensare che i mercati abbiano recuperato la necessaria tranquillita’ a disegnare una tendenza rialzista duratura. In quest’ottica sara’ importante valutare il comportamento dei mercati ora che il primo semestre si e’ concluso. Chiusure positive sui primi giorni di luglio potrebbero essere infatti di buon auspicio. Al contrario discese da parte dello S&P500 al di sotto degli 890 punti farebbero temere l’avvio di una fase di correzione estesa: la figura disegnata dal top di inizio maggio si dimostrerebbe infatti in quel caso un testa spalle ribassista con target in area 800 punti.
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