
Pioggia di acquisti su Pirelli in Borsa. Il titolo della società delle gomme e degli immobili guadagna oltre 6,38 punti percentuali. I risultati del gruppo sono evidentemente piaciuti al mercato che probabilmente ha apprezzato forse la conferma degli obiettivi del piano industriale e di riduzione del debito oltre alle prospettive di recupero dei mercati nel medio e lungo periodo.
Un colosso articolato come Pirelli è sicuramente difficile da misurare e valutare in tutte le sue sfumature, anche per via della varietà di asset che controlla (dagli pneumatici di Pirelli Tyre, agli immobili di Pirelli Re, ai filtri antiparticolato di Pirelli Eco technology al broadband di Pirelli Broadband solution): qualche considerazione però si può fare.
I ricavi a 2,13 miliardi di euro hanno registrato una flessione di quasi il 13% rispetto al dato di un anno fa. Il risultato operativo, a 101,1 milioni contro i 180,9 milioni di euro del gruppo nel primo semestre del 2008, registra non solo un calo notevole, ma anche una marginalità operativa inferiore rispetto al dato dell’anno scorso: il 4,7% dei ricavi sul 7,4% del dato del 30 giugno 2008.
Il risultato netto totale del gruppo è negativo per 12,4 milioni di euro contro l’utile semestrale da 9,5 milioni di euro del primo semestre del 2008.
In miglioramento la posizione finanziaria netta che si riduce a 1,1 miliardi di euro contro gli 1,27 miliardi dello scorso marzo. Il patrimonio netto del gruppo ammonta a 2,36 miliardi di euro (erano oltre 3 miliardi a giugno 2008) e quindi appare ampiamente sufficiente a coprire gli investimenti e le esposizioni della società. Nel semestre l’utile di Pirelli Tyre si è quasi dimezzato passando dai 101,7 milioni di euro del primo semestre 2008 ai 54,2 milioni di euro dello scorso giugno: questo calo dei profitti fa da parallelo al calo delle vendite dell’11,6% a 1,91 miliardi di euro.
In forte flessione anche i ricavi consolidati della piccola Pirelli Re che registra un calo del fatturato da 192,8 a 115 milioni di euro e, dopo la chiusura del semestre, ha concluso un aumento di capitale da 400 milioni di euro. Nel mese di luglio Pirelli ha inoltre ceduto più di 84,7 milioni di azioni di Telecom Italia con un incasso di 87,4 milioni di euro. In mano alla Bicocca rimangono circa 39,15 milioni di titoli della vecchia controllata (lo 0,29% del capitale votante). A fine 2009 la società prevede ricavi da 4,3 miliardi di euro e un ebit margin fra il 4,5 e il 5% comunque lontano dal 7,4% del giugno 2008. Come dimostrato nel caso Pirelli Re, l’attenzione è rivolta alla patrimonializzazione del complesso industriale, non a caso Pirelli prevede di ridurre ulteriormente il debito a 800 milioni di euro entro la fine dell’anno anche grazie ai benefici effetti dello stesso aumento di capitale.
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