Mattinata in netto rialzo per Edison che approfitta dell’ottimo segnale grafico inviato ieri. Il titolo ha infatti oltrepassato le resistenze poste poco al di sotto di 1,05 euro rappresentate dai massimi allineati di maggio e giugno, operazione che gli ha permesso di lasciarsi alle spalle la fascia laterale un cui era rimasto compresso a partire da inizio maggio e di riattivare il rally originato dal minimo di maggio. Le quotazioni hanno ora le carte in regola per dirigersi verso 1,19 e 1,35/40, dove troviamo il top dello scorso settembre.
Oltre a fattori puramente tecnici il progresso odierno di Edison trova un supporto anche nelle indiscrezioni di stampa relative al destino della quota del 10% in mano alla Carlo Tassara. La societa’ di Romain Zaleski, andata in crisi nell’ultimo autunno/inverno a causa del crollo del valore delle sue molte partecipazioni, avrebbe deciso di non svalutare la partecipazione stessa, come invece ha fatto per le quote detenute in societa’ bancarie e finanziarie.
La Tassara avrebbe inoltre richiesto una fairness opinion, ovvero una valutazione sul valore di Edison, a una investment bank. In base a questa valutazione il valore del titolo Edison sarebbe sensibilmente superiore agli 1,17 euro con cui e’ iscritto a bilancio e, conseguentemente, agli 1,10 circa cui viene attualmente scambiato in borsa. Inoltre secondo il management della Carlo Tassara (presieduta da Pietro Modiano, ex dg di Intesa San Paolo) Edison non varrebbe meno di 1,5 euro per azione, corrispondenti al valore del patrimonio netto.
Il rimbalzo dei mercati azionari e il buon andamento del processo di vendita del portafoglio titoli (ultimo capitolo pochi giorni fa con la discesa sotto il 2% in Mediobanca) hanno quindi rasserenato in misura significativa la situazione della societa’ del finanziere franco-polacco. Appare infatti plausibile ritenere che l’emergere di questo tipo di valutazioni sia preordinato o al mantenimento della partecipazione in Foro Bonaparte, oppure all’aumento del prezzo di vendita qualora Transalpina di Energia, controllata da EdF e A2A e primo azionista di Edison con il 61,3%, dovesse bussare alla porta di Modiano.
(S.F.)
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