In queste sedute caratterizzate da scambi risicati e’ interessante notare gli effetti delle indicazioni fornite dai broker. Ad esempio Campari a fine mattinata si mette in evidenza in senso negativo tra le blue chip dopo che Deutsche Bank ha deciso di ridurre la raccomandazione da buy a hold, con la motivazione che i rialzi degli ultimi mesi hanno permesso al titolo di ridurre il gap rispetto alla media del settore food&beverage, ragion per cui gli spazi di ascesa si sono assottigliati. Gli analisti della banca tedesca hanno pero’ confermato il prezzo obiettivo a 6,50 euro, un valore ancora decisamente superiore ai 5,80 circa cui l’azione viene scambiata attualmente.
Situazione diversa invece per Finmeccanica. Il titolo, seppur in misura marginale, e’ in rialzo nonostante che Goldman Sachs abbia confermato la raccomandazione sell, con prezzo obiettivo a 10 euro, circa il 9% al di sotto dei prezzi correnti. L’ufficio studi della banca americana ha rilevato delle criticita’ nell’ultima semestrale. In particolare la crescita dell’EBITDA, avvenuta solo grazie all’apporto di Drs e della divisione Energia, mentre Aerospazio e Difesa sono rimaste al palo. E’ inoltre possibile che USA e Regno Unito riducano i rispettivi budget di spesa per la difesa. Finmeccanica riesce pero’ ad assorbire il report con disinvoltura.
Citiamo infine il caso Diasorin, sostanzialmente invariata dopo che la stessa Goldman Sachs ha ribadito la raccomandazione di acquisto con obiettivo incrementato da 23,82 a 28,10 euro, ben il 20-25 per cento al di sopra dei prezzi correnti. I dati dei primi sei mesi del 2009 hanno indotto gli analisti a rivedere al rialzo le stime per il triennio 2009-2011. Il titolo non riesce a sfruttare queste ottime indicazioni, forse anche a causa della stanchezza dopo il rally che nelle ultime tre settimane gli ha permesso di guadagnare quasi il 30%.
(S.F.)
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