A fine mattinata Fiat si mette in evidenza con la performance migliore tra le blue chip, ovvero tra i 40 titoli che compongono il paniere dell’indice FTSE MIB, erede dell’S&P/MIB. L’azione del Lingotto si adegua ai consistenti rialzi degli altri titoli europei del settore dopo le dichiarazioni del vicepresidente della J.D. Power & Associates. Quest’ultima e’ una delle societa’ di analisi del settore auto piu’ prestigiose al mondo, e quindi anche una delle maggiormente seguite.
In base alle previsioni di quest’ultima il mercato automobilistico americano nel 2010 andra’ incontro a una netta ripresa. Nel 2009 si stima che verranno vendute negli USA 10 milioni di auto, in forte calo dai 13,2 milioni di unita’ dell’anno scorso e dai 16,2 milioni del 2007, ma nel 2010 le vendite dovrebbero risalire a 11,5 milioni, con un incoraggiante +15% a/a.
Il titolo non subisce contraccolpi negativi (nemmeno psicologici, dato che dal punto di vista economico-finanziario la vicenda non ha effetti sulla societa’) in seguito alla notizia delle indagini avviate dall’Agenzia delle Entrate con l’ipotesi di evasione fiscale relativa al patrimonio personale di Giovanni Agnelli, divenuto oggetto di contesa tra la figlia Margherita Agnelli de Pahlen e il resto della famiglia. Si tratterebbe di un “tesoro” che potrebbe sfiorare i due miliardi di euro e mai denunciato al fisco ma che non avrebbe, appunto, niente a che vedere con l’attivita’ imprenditoriale dell’Avvocato.
(S.F.)
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