
Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Seduta positiva, almeno fino a questo momento per i titoli del gruppo De Benedetti che reagiscono prontamente alle flessioni registrate nella giornata precedente. Particolarmente brillante Gruppo Editoriale L’Espresso, seguita da CIR e Cofide. Le ottime performance dei titoli in parola non sono pero’ una novita’. Da inizio anno Espresso ha messo a segno un rialzo del 37%, Cofide ha guadagnato il 55% e Cir piu’ del 75%, contro il +9% scarso dell’indice FTSE Italia All-Share.
A cosa e’ riconducibile la marcata sovraperformance rispetto al mercato dei titoli della scuderia De Benedetti? Indubbiamente i risultati conseguiti nel primo semestre hanno evidenziato una discreta tenuta in un periodo decisamente difficile. Le difficolta’ di Espresso e Sogefi sono infatti state compensate dagli incoraggianti dati di HSS e Sorgenia. Su quest’ultima in primavera si e’ concentrata l’attenzione degli operatori in quanto si sono diffusi report in cui si evidenziava che i prezzi di borsa di CIR non rispecchiavano adeguatamente il valore della controllata.
Un altro fattore che ha sicuramente attratto i compratori e’ stato quello relativo alle ipotesi di accorciamento della catena di controllo del gruppo, con la fusione tra CIR e Cofide. Si tratta di una possibilita’ che secondo molti e’ piu’ che probabile e le mosse delle ultime settimane sembrerebbero confermarla. A inizio agosto la Carlo De Benedetti sapa ha acquistato dal fondo Amber il 3,48% di Cofide. La partecipazione dell’ingegnere e’ cosi’ salita al 51,4% circa.
Questa operazione permette a De Benedetti di rafforzare la sua presa sul gruppo, forse in vista della vociferata fusione. Secondo alcuni analisti infatti con la situazione precedente all’acquisto di cui sopra non vi era la certezza per De Benedetti di mantenere il controllo sulla societa’ post-fusione. Da notare inoltre che pochi giorni dopo l’acquisto da parte della sapa anche il secondo azionista di Cofide, ovvero i fondi Bestinver Gestion Sgiic, ha incrementato la propria partecipazione dal 16,071% al 16,446%.
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