
Acea oscilla in territorio positivo a fine mattinata, ma il quadro grafico del titolo risulta estremamente precario. Le quotazioni si trovano infatti poco al di sopra dei 7,70/80 euro, supporto alla cui violazione molto difficilmente potranno evitare un approfondimento sul minimo di marzo a 7,1850. Un significativo miglioramento dello scenario e’ atteso solo con i corsi al di sopra di 8,15, con obiettivo successivo a 8,45/50.
Per il momento e’ comunque difficile ipotizzare grossi movimenti da parte dei prezzi in quanto gli operatori sono in attesa degli appuntamenti di settembre quando e’ previsto il cda chiamato a dipanare la matassa rappresentata dai contrasti all’interno dell’azionariato.
GdF-Suez, che detiene il 10% circa di Acea, a fine luglio ha infatti deciso di non dare seguito agli accordi siglati lo scorso ottobre per l’acquisto di Romana Gas da Snam Rete Gas, ragion per cui e’ venuto definitivamente meno il progetto di riorganizzazione societaria messo a punto durante l’amministrazione Veltroni, progetto messo in discussione dall’attuale sindaco Gianni Alemanno.
Secondo le indiscrezioni di stampa odierne l’advisor Mediobanca sarebbe al lavoro per elaborare un nuovo piano strategico in base al quale l’utility romana verrebbe divisa in due joint venture: una operativa nella produzione a maggioranza GdF-Suez e una nella vendita, sotto il controllo del Comune di Roma.
Anteprima del commento