Enel: Conti rilancia sulle centrali nucleari

pubblicato: mercoledì 26 agosto 2009 da riva

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Da tempo Fulvio Conti combatte per un ritorno dell’Italia al nucleare e l’ultima intervista all’amministratore delegato di Enel pubblicata da Il Sole 24 Ore conferma la decisione di procedere senza incertezze su questo percorso. L’obiettivo è quello strategico di riequilibrare il mix energetico italiano già troppo dipendente dai combustibili fossili (in gran parte di importazione) e di ripartire la nostra dieta energetica riservandone metà a energie rinnovabili e nucleare.

Sul piano politico c’è senz’altro molto da fare, si attendono i criteri posti dal ministero per lo Sviluppo Economico per la scelta dei siti dove sorgeranno le centrali, si attendono indicazioni sugli incentivi alle popolazioni locali che potrebbero opporsi ai progetti. Conti vorrebbe vedere il primo cantiere già nel 2013 e pensa a una centrale che costa 4 miliardi di euro, ma produce almeno 1.300 Megawatt con la nuova tecnologia francese epr. Per produrre un quarto dell’energia italiana con l’atomo servirebbero almeno dieci di queste centrali e una macchina del consenso capace di appianare tutte le prevedibili controversie e opposizioni locali: non sarà semplice.

Intanto Conti fa due calcoli e sottolinea che il peso del debito contratto per comprare Endesa si è molto alleggerito grazie soprattutto all’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. Serviranno sicuramente ulteriori interventi sulla struttura finanziaria di Enel, ma il grosso è stato fatto. Il manager calcola 430 milioni di risparmi di costo entro quest’anno e con Endesa Enel è diventata il primo operatore spagnolo e il secondo d’Europa.

Il prossimo appuntamento con il mercato è per la cessione delle minorities di Enel GreenPower: già diverse offerte sono arrivate, ma serve un partner di lungo periodo, altrimenti si ricorrerà alla Borsa. Quest’anno comunque c’è ancora spazio anche per l’emissione di un bond diretto agli istituzionali. Conti, già direttore finanziario di Enel dal 1999 al 2005, è insomma concentrato sulla ristrutturazione delle esposizioni della società e nel frattempo guarda al suo assetto futuro.

Il nucleare resta una priorità strategica atta a diminuire la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di combustibili fossili e a riequilibrare il mix energetico. Al riguardo l’amministratore delegato di Enel non ha lasciato spazio a dubbi: Enel avrà la leadership dei progetti nucleari in Italia e garantirà così solidità e affidabilità ai progetti, ci sarà spazio per altri contributi, ma avranno un ruolo secondario. Le difficoltà già emerse con le centrali epr e la prevedibile forte opposizione delle popolazioni adiacenti ai nuovi impianti potrebbero però rendere particolarmente accidentato questo ritorno del Belpaese all’atomo.

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Commenti dei lettori

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  • jCJK

    03 set 2009 - 14:20 - #1
    0 punti
    Up Down

    Tutto finirà in tragedia……..Cernobil non è bastato a fermare l’ingordigia umana.

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