
L’attenzione del Governo e del mercato si focalizza in questi giorni sulle infrastrutture e ancora una volta un ruolo di primo piano sembra giocato in questo settore dalla famiglia Benetton. Il gruppo di Ponzano Veneto che controlla Atlantia, Autogrill, quote importanti di Gemina (quindi degli Aeroporti di Roma) e di Impregilo, oltre a diversi altri asset nel settore aeroportuale e ferroviario non poteva d’altronde rimanere estraneo ai progetti di rilancio infrastrutturale italiano.
Le recenti delibere del Cipe che finanzieranno opere fondamentali un po’ in tutto il Bel Paese (dalla Pedemontana lombarda al Ponte sullo Stretto) vedranno, infatti, Impregilo spesso al primo posto fra i beneficiari dei finanziamenti.
Non meno importante è il ruolo degli stessi Benetton nel settore aeroportuale, dove la famiglia di Ponzano Veneto controlla una quota importante di Gemina (e quindi della sua controllata Aeroporti di Roma) e ha di recente tirato un po’ la giacca ai soci dicendosi pronta a supportare un aumento di capitale da oltre 500 milioni di euro, se necessario. Anche in questo caso il travagliato via libera all’aumento delle tariffe aeroportuali giunge gradito in un momento delicato per il riassetto del traffico aereo italiano. Altri interessi ancora portano la famiglia veneta nel business delle ferrovie (Eurostazioni-Grandi Stazioni).
Per tornare ad Atlantia, vanno ricordate le nuove norme sugli aumenti tariffari dei pedaggi che il governo Berlusconi varò con una delle sue prime decisioni nonostante le perplessità dell’ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. Oggi Atlantia viene fuori da un periodo difficile che ha visto contrarsi i suoi margini con il decrescere del traffico sulle strade italiane.
Sulla soglia dell’inverno le prospettive appaiono leggermente migliori, con dati del traffico in parziale ripresa e l’opinione generale più propensa a intravedere un recupero il prossimo anno. Il recente report di Credit Suisse che portava da 24 a 25 euro il prezzo obiettivo confermando un rating outperform sul titolo, ha confermato il ponderato ottimismo delle ultime sedute. Il quadro secondo gli analisti svizzeri è già migliorato. Si tratterebbe sicuramente di un’altra bella novità per i Benetton ai quali le infrastrutture, dopo l’uscita da Telecom Italia, sembrano piacere sempre di più.
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