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Utility sotto pressione a causa dei prezzi dell'energia

Pubblicato: 27 nov 2009 da Ferry Boat

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Nuovi segnali di allarme per il mondo delle utility. Il settore delle società dei servizi, nonostante il suo carattere spiccatamente difensivo sui listini, è travagliato da una serie di inattese novità che hanno penalizzato più di una volta i corsi. L’ultimo report di Morgan Stanley suona un altro campanello di allarme: la redditività delle case dell’energia potrebbe infatti declinare nel 2010 per via di un nuovo taglio ai prezzi di energia e gas.

La previsione getta luci fosche indirettamente anche su tutta l’economia, basta pensare all’importanza che la domanda ha avuto come catalyst dei prezzi del greggio nell’ultimo anno. Non tutto il male vien per nuocere però: Morgan Stanley nella propria panoramica sul mondo delle utility ha infatti promosso le nostrane Snam Rete Gas e A2A a top picks, ossia le ha inserite nella classifica delle azioni preferite.

Qualche novità positiva in fondo mancava al settore dopo gli ultimi mesi di dieta dettata dalle multe europee per aiuti di Stato. Le sanzioni che hanno messo a repentaglio la cedola di diverse società hanno infatti generato un vero e proprio terremoto nel mondo delle municipalizzate dei servizi e messo il bastone fra le ruote di Iride ed Enia dirette verso una fusione ormai rinviata a data da definirsi.

Qualcuno ha osservato che diverse utility hanno già cominciato a cancellare gli investimenti in infrastrutture nel breve periodo e che, sempre per via della crisi, non mancheranno nuove dismissioni e privatizzazioni destinate a rimpolpare le casse dei vari gruppi interessati in primo luogo e degli enti pubblici in secondo.

Progetti a 360 gradi per il potenziamento degli approvvigionamenti di materie prime e di gas in primo luogo seguono politiche di incentivazione dell’energia proveniente da fonti rinnovabili; ma tutto questo non basta a nascondere il calo dei consumi che si vede anche in Italia.

La crisi è senz’altro il modo peggiore per risparmiare energia e ora lascia al palo anche i comuni. Fra gli argomenti che Morgan Stanley ha utilizzato per sostenere l’appeal di titoli come A2A o Snam Rete Gas c’è anche quello del business regolamentato, che dovrebbe salvaguardare i margini delle aziende. La crisi in corso spinge a chiedersi quanto questo aspetto possa contrastare nuovi ribassi delle materie prime e un calo diffuso della domanda.

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