
Toccherà a Fondiaria-Sai e a Milano assicurazioni accollarsi l’aumento di capitale da 12 milioni di euro di Atahotels, il gruppo alberghiero acquisito un anno fa da Sinergia, la holding di Salvatore Ligresti.
La catena alberghiera infatti si sarebbe trovata a metter mano al capitale sociale portandolo da 28 milioni ad appena 5 milioni di euro in seguito a perdite per 23 milioni di euro.
La crisi finanziaria sembra essersi abbattuta in maniera decisa sul gruppo tanto da tramutare un’opportunità, tale infatti era stata definita l’acquisizione da Fon-Sai e Milano assicurazioni che detengono rispettivamente il 51% e il 49% del capitale sociale, in uno svantaggio.
E’ da considerare che il target di Atahotels è principalmente rappresentato da grandi aziende e istituzioni che, presso le strutture della catena, trovano ampi spazi dedicati ai congressi e alle conferenze. La conseguenza diretta della crisi in cui si trova ora il gruppo sembra perciò essere strettamente correlata alla recessione. Nei primi sei mesi Atahotels ha infatti perso oltre 20 milioni di euro rispetto ai 5,6 milioni persi nell’intero arco del 2008.
Ora all’ad del gruppo Ernesto Albanese toccherà mettere in atto le misure necessarie per arginare la crisi attraverso un piano di ristrutturazione di più ampia portata che prevede chiusure e liquidazioni. Tra queste l’Hotel Miramonti di Saint Vincent e il contratto di affitto dell’Executive Center Contessa Jolanda (che cesserà la propria attività a gennaio). La ristrutturazione in agenda prevede anche la cassa integrazione per 260 dipendenti.
Il principale obiettivo dei vertici del gruppo è limitato per ora ad arginare le perdite e ridurre i rischi di liquidità e quelli connessi al debito del gruppo che ammonta a 99 milioni di euro (stabile durante i primi sei mesi). (CD)
Otto08
05 gen 2010 - 18:15 - #1Atahotels è sempre stata proprietà della famiglia Ligresti.
Infatti tutte la società che se la rimbalzano sono le sue.
Il figlio Paolo si occupa da sempre del gruppo alberghiero.
Addirittura ricordo che tanti anni fa lo conobbi in Sardegna in un (suo) villaggio mentre si occupava dell’arredamento del miniclub.