Contesto generale favorevole alla borsa, ecco due titoli sui quali puntare, A2A ed Stm

pubblicato: mercoledì 06 gennaio 2010 da AleOne

I dati macro di recente uscita continuano a puntare in direzione di una risoluzione dalla crisi economica in tempi forse più brevi di quelli preventivati sostenendo così i rialzi delle borse nonostante i volumi relativamente sottili. A causa delle festività infatti i flussi sono relativamente ridotti e sarebbe lecito attendersi una relativa stabilità e non la decisa propensione al rialzo evidenziata di recente. Ultimo a stupire in ordine di tempo comunicando un dato superiore alle attese è stato il Giappone, che ha reso nota una produzione industriale a novembre in crescita del 2,6%, oltre le attese. Ma anche dalla Cina vengono notizie confortanti, il governo di Pechino ha rivisto infatti le stime di crescita per il 2010 portandole al 9,6% dal precedente 9%. Del resto gli utili delle società industriali cinesi sono risultati in crescita nei primi 11 mesi del 2009 (+7,8% rispetto allo stesso periodo del 2008), un segnale che lascia ben sperare anche in termini di economia globale. Le prospettive di crescita sostengono i prezzi delle commodities, in particolare i metalli industriali continuano a ben performare ed anche le quotazioni del greggio sono tornare a salire, e questo a fronte di un dollaro sostanzialmente stabile, a conferma del fatto che i mercati si attendono effettivamente un incremento della domanda nel prossimo futuro. Anche in Italia le cose si stanno muovendo

, Confindustria stima una crescita della produzione a dicembre dello 0,2% rispetto a novembre. A mettersi in evidenza sono ovviamente i titoli petroliferi e quelli legati all’energia in generale, ma anche le banche e le assicurazioni, i titoli delle costruzioni, i tecnologici, in generale tutti i ciclici. Tra i soggetti che mostrano un quadro grafico positivo ma che risultano relativamente attardati rispetto ai campioni dell’ultima parte dell’anno, come ad esempio Saipem e Tenaris che hanno già corso molto, si trovano A2A ed Stm.

A2A ha superato il 16 dicembre, con una evidente accelerazione rialzista, il lato superiore della fase laterale disegnata dai prezzi a partire dal top di giugno. La lunga fase orizzontale, ormai alle spalle, dovrebbe fornire la base ad un rialzo che potrebbe correggere una porzione significativa del ribasso subito dal top di gennaio 2008 a 3,16 euro. Un primo target si colloca a 1,537, dove i prezzi hanno lasciato un evidente gap ribassista il 20 novembre 2008, successivamente le quotazioni potrebbero procedere al test di area 1,65, dove si colloca il lato superiore del canale che è possibile ipotizzare dai minimi d marzo. In ottica temporale più estesa inoltre, anche se da area 1,65 dovessero realizzarsi flessioni, il rialzo ha spazio per spingersi successivamente oltre quei livelli, almeno fino a 1,80 circa, a mettere alla prova il 38,2% di ritraccimento del ribasso dal top di inizio 2008. Se poi il titolo trovasse la giusta motivazione e salisse anche oltre quella resistenza sarebbe lecito iniziare ad ipotizzare una vera e propria inversione del trend ribassista di lungo termine. Flessioni fino in area 1,39/40 non metterebbero in discussione i recenti segnali rialzisti, la violazione di quel supporto potrebbe portare invece al test a 1,27 della trend line che sale dai minimi di marzo 2009, ultima spiaggia per mantenere vive le speranze di un rialzo.

Stm presenta un quadro grafico promettente: dopo aver testato quota 5,16 euro ad inizio novembre il titolo è tornato sugli stessi livelli il 27 novembre, mettendo a segno un rimbalzo esteso. La creazione in area 5,15 di una figura a doppio minimo, completata con il superamento del picco del 18 novembre a 6,11, lascia ben sperare per l’immediato futuro, con le quotazioni che dovrebbero conservare la forza necessaria ad un test dei massimi di ottobre a 7,03 euro. Ed anche in ottica temporale più estesa il titolo potrebbe continuare a crescere. Negli Usa la performance dell’indice Sox, rappresentativo del comparto dei semiconduttori, rispetto al quale STM mostra una correlazione (calcolata su base annua) positiva ed elevata, è stata negli ultimi mesi veramente molto interessante, con un guadagno del 90% circa dai minimi di marzo, ed il rialzo non sembra essere ancora giunto al termine. Il superamento di area 360, 50% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio 2007, fornisce infatti una ulteriore conferma della buona salute dell’indice che potrebbe spingersi anche al di sopra di area 400. Il grafico di forza relativa che mette in rapporto le chiusure del Sox con quelle di Stm evidenzia un andamento sostanzialmente laterale da alcuni mesi (solo una leggera tendenza del paniere americano a sovraperformare il titolo), quindi è lecito ipotizzare che ad una ulteriore ascesa del Sox possa rispondere un andamento simile di Stm. Oltre i 7 euro quindi il rialzo potrebbe proseguire fino a tentare la ricopertura del gap ribassista del 23 settembre 2008 lasciato in area 8,00 euro. Solo discese del titolo al di sotto di area 5,40, linea che sale dai minimi di marzo, sarebbero un primo segnale di allarme. La violazione di area 5 sarebbe poi conferma dell’avvio di una fase ribassista.

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