Euribor ai minimi storici: cresce il ricorso al bond

pubblicato: martedì 19 gennaio 2010 da riva in: Varie !!! Banche Assicurazioni Intesa Sanpaolo

obbligazioni banche bond

Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Non sembra accennare a rallentare la corsa all’emissione di obbligazioni. Nelle ultime settimane molte importanti societa’ italiane hanno fatto ricorso al mercato dei bond, o hanno deliberato l’intenzione di farlo entro breve tempo.

Tra le prime possiamo citare Intesa San Paolo che ha recentemente emesso un bond in due tranche con scadenze a 2 (tasso variabile) e 5 anni (tasso fisso) per un ammontare complessivo di ben 2,5 miliardi di euro.
Tra le seconde troviamo Edison, che a fine dicembre ha autorizzato l’amministratore delegato a lanciare obbligazioni per 500 milioni di euro entro il 30 giugno 2010. Foro Bonaparte a luglio aveva emesso un altro bond a 5 anni da 700 milioni.

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Altre ancora stanno posizionando sulla rampa di lancio le proprie emissioni. Sembra essere il caso di Mediaset che, secondo le indiscrezioni di stampa, entro meta’ settimana potrebbe uscire con un bond da 300 milioni di euro autorizzato nel cda del 15 dicembre.

Il massiccio ricorso al mercato dei capitali cui assistiamo ha cause e finalita’ ben precise: sfruttare l’attuale fase di contrazione dell’economia, fase accompagnata da bassi tassi d’interesse, per allungare la vita media del debito e ridurne al contempo l’onerosita’.

Osservando le statistiche sui tassi a breve termine l’occasione appare effettivamente ghiotta. L’euribor a 3 mesi questa mattina e’ stato fissato allo 0,677% il minimo storico. E’ quindi normale che le societa’, ma anche gli stati sovrani, vogliano approfittare di questa “finestra”.

Lo scenario di medio/lungo termine sembra infatti preannunciare il ritorno a condizioni di finanziamento meno favorevoli. La ripresa economica e il progressivo rientro dell’ingente liquidita’ immessa nel sistema dalla BCE a partire da fine 2008 dovrebbero infatti generare un incremento dei tassi.
Analizzando le quotazioni dei future sull’euribor a 3 mesi emerge proprio questa prospettiva. A partire dal prossimo giugno i derivati preannunciano infatti un progressivo incremento del tasso di riferimento del mercato interbancario europeo, tasso che a fine anno dovrebbe salire all’1,50%, per poi collocarsi oltre il 2% nel corso del 2011.

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