Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Andamento incerto, ma comunque migliore del mercato, per Luxottica all’indomani della pubblicazione dei risultati relativi alle vendite nel 2009. L’incertezza deriva probabilmente dalla complessita’ e contraddittorieta’ dei dati rilasciati dall’azienda creata da Leonardo Del Vecchio. Il fatturato nell’esercizio e’ sceso del 2,1% a/a, che diventa un -4,5% a cambi costanti per poi tramutarsi in un -3,8% una volta armonizzato il numero di settimane negli esercizi 2008 e 2009.
Da segnalare che gran parte della flessione e’ imputabile alla divisione wholesale (-6,6%), mentre il retail ha evidenziato una sostanziale tenuta (+1%).Nel quarto trimestre i ricavi sono scesi del 6,4% a/a, -1,1% a cambi costanti e +2,1% a parita’ di settimane.
Nell’ultima parte dell’anno si sono capovolti i rapporti di forza tra le divisioni, con il retail in calo dell’8,8% e il wholesale a -2,4%.Non appare semplice districarsi in mezzo a questa pioggia di cifre, ma un sunto della situazione e’ contenuto nelle parole dell’amministratore delegato Andrea Guerra.
Secondo il manager, il 2009 e’ stato un anno particolare, caratterizzato da un inizio molto difficile a causa di una brusca flessione della domanda.Questo ha imposto a Luxottica un “riadattamento strutturale”, circostanza che le ha permesso di approfittare del progressivo miglioramento delle condizioni economiche avvenuto durante l’anno. Nei mesi di novembre e dicembre, infatti, la crescita delle vendite (a parita’ di cambi e settimane) e’ stata pari al 4,7%.
Secondo Guerra ci sono le premesse per tornare nel 2010 a solidi tassi di crescita: conferme in tal senso stanno arrivando dai primi segnali dell’anno. I broker sembrano dare credito a questo scenario. Cheuvreux e HSBC hanno confermato l’opinione positiva sul titolo e alzato i target price a 22 e 23 euro rispettivamente, mentre Nomura ha mantenuto il giudizio neutral e alzato il target da 18,30 a 20 euro.