
Anche se sostanzialmente i ricavi di Tod’s nel 2009 hanno tenuto, qualche analista è rimasto deluso. In molti si aspettavano ricavi oltre i 720 milioni di dollari per il colosso calzaturiero di Diego Della Valle e hanno dovuto limare le cifre in seguito all’annuncio. I target price volavano in genere sopra i 50 euro e le dichiarazioni sparse dal top manager in vista dei dati di questo dicembre lasciavano forse sperare in qualcosa di più dei 713,1 milioni di euro raggiunti a fine anno.Stamane la prima reazione del mercato ai dati preliminari sul fatturato del gruppo calzaturiero sembra contrariata. Il titolo cede al giro di boa il 6,5% e si porta a 49,29 euro scivolando sotto la soglia psicologia dei 50. Era dallo scorso novembre che non succedeva, tuttavia va detto che i corsi viaggiavano da qualche ottava sui livelli del 2007, ossia sui massimi degli ultimi due anni e, anche di recente, avevano inviato dei segnali tecnici positivi. L’analisi del fatturato pubblicata ieri sera rivela una crescita del giro d’affari complessivo dello 0,8% in un anno difficile.Il fenomeno degli ultimi mesi è, come noto, il marchio Hogan che continua a regalare delle soddisfazioni al gruppo di Sant’Elpidio al Mare. Questo brand ha realizzato una crescita delle vendite del 7,6% e apportato al giro d’affari consolidato circa 256,9 milioni di euro contro i 348,8 milioni (-2,2%) del marchio Tod’s, che rimane comunque di misura il primo della casa. Deboli le performance del marchio Fay (-1,7% a quota 91,6 milioni) e in affanno anche il brand Roger Vivier.In un’analisi per tipologia di prodotto spicca il crollo del business della pelletteria e degli accessori (-12%) e la tenuta, anzi la crescita del 4,2%, del business delle calzature. L’andamento dei vari mercati riflette un po’ l’andamento generale dell’economia con un segnale molto importante proveniente dall’Italia dove il giro d’affari cresce del 5,5% portandosi a 405,1 milioni di euro e confermando una certa solidità di una piazza che da sola copre più della metà del business. Risultano invece in affanno l’Europa (-6,4%) e il Nord America (-21,7%).Diego Della Valle sostiene di avere centrato l’obiettivo di un mantenimento del fatturato, di un’alta redditività e di un rafforzamento patrimoniale e finanziario. Su questi ultimi due elementi non si hanno per il momento aggiornamenti (la società ha pubblicato solo i dati delle vendite), tuttavia il mantenimento dei livelli di business è innegabile: parlare di ripresa rimane però prematuro. Certamente i ribassi di oggi potrebbero essere soltanto dettati da qualche presa di beneficio dopo i recenti allunghi.
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