Gli ultimi dati dei monopoli di Stato sull’andamento del comparto dei giochi non hanno entusiasmato il mercato. Stamane le due quotate della scommessa, Lottomatica e Snai, fanno un passo indietro a Piazza Affari in avvio di seduta. Al giro di boa Snai però accelera e si porta in zona 2,41 euro con un rialzo del 6,1 per cento.
Si è da poco appreso che la raccolta complessiva del mondo dei giochi a gennaio si è attestata a 5,22 miliardi di euro contro i 5,36 miliardi di dicembre. In particolare si comprime la raccolta delle lotterie che passa da 921 a 777 milioni di euro e quella del lotto che si attesta a 424 milioni di euro dai 536 del mese di dicembre.
Senz’altro il segmento delle lotterie tradizionali è un settore maturo: il Gratta e Vinci valeva 350 milioni nel 2003 quando è stato lanciato e oggi vale circa 10 miliardi di euro in termini di raccolta. È quasi inevitabile dunque qualche incertezza, sebbene con i suoi 60 miliardi di euro raccolti a fine 2009 il mondo dei giochi appaia comunque molto solido.
Proprio sul Gratta e Vinci si sono concentrate le attenzioni del mercato negli ultimi tempi. La gara per l’assegnazione delle concessioni per le lotterie automatiche ha chiesto a Lottomatica un impegno da 800 milioni di euro che, però, non si è concretizzato per via del ricorso della Sisal al Tar del Lazio contro i criteri della gara ritenuti lesivi della concorrenza. Entro maggio – forse anche prima – il Consiglio di Stato dovrebbe esprimersi sul caso, ma in fondo Lottomatica non è detto che abbia fretta di pagare le cifre esorbitanti richieste dalle nuove concessioni.
Il suo business diviso in termini di ricavi tra giochi italiani e attività statunitensi controllate con Gtech ha, però, marginalità diverse che premiano il lato italiano: l’assegnazione delle nuove concessioni potrebbe portare a circa 150 milioni di euro di free cash flow per la società e la sua quota del 65% nel Consorzio delle lotterie nazionali la pone in una posizione molto vantaggiosa anche in caso di revisione dei criteri della gara.
La crescita continua del mercato dei giochi negli ultimi anni ha comunque mostrato il carattere decisamente anticiclico di questo business e scatenato un’accesa competizione fra i grandi del settore: Lottomatica, Snai e Sisal. Oltre ai contrasti legali per il Gratta e Vinci vanno, infatti, ricordate le dispute sui nuovi giochi che invece che un montepremi fisso garantiscono una rendita.
Il grande successo di Win for Life ha fatto la fortuna della Sisal e probabilmente suggerito a Lottomatica di creare un prodotto affine con il Turista. La protesta della stessa Sisal ha acceso dei contrasti che probabilmente finiranno in tribunale. Per Lottomatica, però, il nuovo gioco si sta già dimostrando un affare: a parte una lieve cannibalizzazione della clientela prima dedita al Gratta e Vinci, il business mostra ancora di allargarsi. L’evoluzione del mercato rimane comunque una costante come testimonia la crescente attenzione per gli skill game come il poker on line: questo settore complessivamente passa dai 252 milioni di fine 2008 ai 298 milioni di euro di oggi e probabilmente contribuisce anche ai risultati di Snai. Una fetta della ricca torta dei giochi fa gola a tutti.
tovarish
23 feb 2010 - 13:36 - #1Bacco, tabacco e Venere festeggiano con la crisi: si gioca e si beve senz’altro di più e paradossalmente se di giorno sfilano operai in cassa integrazione per le strade, le ricevitorie si riempiono di gente che tenta la sorte per sognare un po’, le locande si gonfiano di crapuloni e società come campari o lottomatica brindano davvero.
Sessanta miliardi! Ma ci rendiamo conto? Ci potremmo fare 10-12 ponti sullo Stretto, una mezza dozzina di metropolitane romane, ci potremmo costruire infrastrutture che davvero facciano ripartire il Paese… Invece finiscono tutti in una smorfia di delusione in attesa del prossimo tagliandino…