I risultati del 2009 hanno avuto effetti opposti sulle performance di Saras e Geox. La prima ha chiuso la scorsa seduta con un ribasso del 6,39%, la seconda ha invece guadagnato il 9,43% al termine delle contrattazioni di venerdì scorso: difficile non attribuire ai fondamentali delle due società questi balzi in direzioni opposte.
Il gruppo Saras, la società dei Moratti che si occupa di raffinazione, ha aperto la sua prima seduta del 18 maggio 2006 a quota 5,4 euro, ma oggi vale circa 1,7 euro: ancora a inizio febbraio i Moratti sono stati ascoltati dal pm di Milano Luigi Orsi in merito alla vicenda che vede coinvolti JP Morgan, Morgan Stanley e Caboto nel "collocamento sospetto". Il prezzo per l’ipo di Saras era stato addirittura fissato a 6 euro e da quattro anni ormai si inseguono accuse di falso in prospetto e aggiottaggio.
L’ultima Caporetto di Borsa è però dettata dai risultati del 2009: l’esercizio si è chiuso con un calo dei ricavi del 39% a 5,3 miliardi di euro e una perdita da 54,5 milioni di euro. Non ha sorpreso dunque la decisione di non distribuire alcun dividendo e il conseguente calo del titolo in Borsa. Il calo della domanda di greggio come noto ha colpito i margini di tutti i raffinatori e solo una ripresa più decisa dell’economia potrà risollevare le sorti del settore. Sul piano grafico, l’attacco al supporto di quota 1,84 euro aveva già portato alla violazione di questo livello giovedì scorso; l’affondo a 1,66 euro con gap down in apertura durante l’ultima seduta della scorsa ottava ha solo aggravato una crisi già presente.
In direzione opposta si è invece mossa Geox che ha chiuso la seduta di venerdì scorso con un balzo del 9,43 per cento. La casa delle scarpe che respirano guidata da Mario Moretti Polegato ha chiuso il 2009 con ricavi in calo del 3% a 865 milioni di euro e con un utile rettificato in calo da 124 a 84,2 milioni di euro: se una società riporta però in un anno difficile il free cash flow da un saldo negativo per 10,7 milioni di euro a uno positivo per 120,6 milioni non può che suggerire una prossima forte ripresa del business. Il dividendo da 0,20 euro (contro gli 0,24 del 2008) conferma. Dal punto di vista grafico il titolo ha superato la soglia psicologica dei 5,00 euro che ospitava anche i massimi di fine 2009, nuovi allunghi potrebbero a questo punto impostare un doppio minimo in zona 4,3 euro con target in area 5,7: serviranno però nuove conferme in questa direzione.
Una cosa è certa, invece: Saras a Geox a inizio 2009 hanno preso strade decisamente diverse.
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