
Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Prysmian a fine mattinata torna sopra la parita’ dopo un avvio debole. Il titolo nella parte iniziale della seduta era stato penalizzato dalla notizia della vendita della quota del 16,8% in mano a Goldman Sachs, gran parte della quale detenuta tramite il veicolo denominato Prysmian (Lux) II S.à r.l.
Si tratta dell’ultima tranche della partecipazione di maggioranza detenuta da Goldman Sachs, partecipazione che e’ stata progressivamente ridotta dopo l’approdo in borsa della ex divisione Pirelli Cavi. Le azioni sono state cedute a investitori qualificati attraverso un’offerta gestita da Goldman Sachs International e Banca IMI S.p.A. in qualità di Joint Bookrunner.
Nonostante l’iniziale sbandamento (secondo i rumor il prezzo di vendita sarebbe stato di 12,75 euro, contro i 13,20 della chiusura di ieri) la notizia e’ da considerarsi positiva in quanto le azioni sono finite direttamente nei portafogli di investitori istituzionali senza passare per il mercato, circostanza che ha evitato il riversarsi delle azioni in borsa con conseguente deprezzamento del titolo.
Da notare che 1,5 milioni di azioni sugli oltre 30 milioni venduti da Goldman Sachs sono stati acquistati dall’amministratore delegato di Prysmian Valerio Battista, con un investimento vicino ai 20 milioni di euro. Il manager, che deteneva gia’ una quota dello 0,4% e’ cosi’ salito all’1,2%. Si tratta in sostanza di una evidente dimostrazione di fiducia nelle prospettive della societa’.
Prysmian ha da poco presentato i risultati 2009. Ricavi e profitti sono scesi rispettivamente del 17,4 e del 37,9 per cento su base annua, ma l’Ebitda adjusted ha superato, seppur di poco, le stime di consensus. Il dividendo e’ stato confermato a 0,417 euro per azione. Nonostante le incertezze
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