Yoox: previsto un 2010 ancora in crescita

pubblicato: venerdì 12 marzo 2010 da riva

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Altro che crisi. La matricola di borsa Yoox ha chiuso il 2009 con una crescita degli utili del 70,6% a quota 4,1 milioni di euro e ha incrementato del 50% i ricavi portandoli a 152,2 milioni di euro. Il numero di ordini nel 2009 è passato dai precedenti 780 mila agli 1,148 milioni dello scorso dicembre e per il prossimo anno il gruppo prevede una ulteriore crescita del fatturato e della redditività.

La società fondata e amministrata da Federico Marchetti è insomma una matricola di successo e anche in Borsa è passata dai 4,5 euro della quotazione lo scorso 3 dicembre ai circa 5,5 euro di questi giorni. Nel 2009 la società ha lanciato i negozi on line bally.com, moschino.com, dolcegabbana.com, dsquared2.com, jilsander.com e, nell’ultimo trimestre dell’anno, robertocavalli.com. Il gruppo di Zola Predosa genera soltanto il 30% del proprio fatturato in Italia e lo scorso hanno ha potenziato la propria presenza in Giappone dove ha raddoppiato il proprio giro d’affari. I mercati europei sono cresciuti del 50,3% e il Nord America del 57,4 per cento. Yoox rimane finanziariamente molto solida grazie a una posizione finanziaria netta positiva per 34 milioni di euro contro il debito da 13,9 milioni di euro dello scorso anno. I mezzi propri superano ormai i 54 milioni di euro e il cash flow totale generato nell’esercizio 2009 ha raggiunto i 26 milioni di euro contro i 3,8 del 2008.

Quest’anno saranno completati i pagamenti correlati al processo di quotazione. Il flusso di cassa assorbito dagli investimenti nel 2009 è stato ridotto da 4,2 a 2,1 milioni di euro in pratica dimezzandosi, ma quest’anno la società ha già annunciato una crescita degli investimenti.

Pochi mesi dopo la quotazione la società dell’e-commerce è una public company a tutti gli effetti e il suo fondatore detiene soltanto il 4,78% del capitale mentre spiccano tra gli azionisti diversi fondi di investimento come Balterton Capital - primo azionista singolo con il 13,8% del capitale circa - Nestor 2000 con una quota del 9,35 per cento. Di certo i loro di investimenti in questa compagnia si stanno dimostrando azzeccati, anche se per quest’anno il gruppo ha deciso di non distribuire dividendi.

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