I segnali inviati dall’andamento del grafico del prezzo del greggio sono decisamente rialzisti: dopo essersi mosso per vie laterali per circa 5 mesi oscillando all’interno di una fascia compresa tra i 70 ed gli 83 dollari il Wti ha superato con una evidente accelerazione il limite superiore di questo intervallo riportandosi su valori che non venivano più toccati dalla prima decade dell’ottobre 2008. Ed il modo con il quale è stato superato l’ostacolo degli 83 dollari fa pensare che anche la prossima resistenza chiave, posta a 88,50 circa, il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di metà 2008, possa essere superata senza troppe difficoltà.
Del resto in analisi tecnica è consuetudine ipotizzare, alla rottura di una fascia laterale, che il movimento successivo si ponga un target proporzionale all’ampiezza del precedente intervallo di oscillazione. Nel caso del Wti l’obiettivo al superamento degli 83 dollari si colloca in area 96/97 dollari, con una prima resistenza intermedia in area 91. E non è detto che in area 97 il rialzo si arresti, se non momentaneamente per una correzione. Il ritracciamento della serie di Fibonacci calcolata per il ribasso dai massimi storici del 2008 successivo al 50%, il 61,8%, si colloca infatti in area 102,50/103. Per cancellare il recente segnale rialzista il prezzo del greggio dovrebbe scendere sotto quota 77,75, dove transitano la media mobile a 100 giorni e la linea di tendenza che sale dai minimi di inizio 2009. Discese fino a 82/83 andrebbero invece lette come un “return move” a testare dall’alto la precedente resistenza, ora supporto, e non danneggerebbero quindi l’uptrend.
Tra i titoli che stanno beneficiando di questa nuova fase rialzista del prezzo del greggio si colloca Saipem.
Il trend rialzista di Saipem, attivo dai minimi di fine 2008 a 9,755 euro, ha messo a segno una evidente accelerazione dopo il superamento ad inizio marzo della forte resistenza dei 25,45 euro. Il titolo si trova ormai ad un passo dal raggiungimento del top del maggio 2008 a 30,96 euro e non troppo distante quindi nemmeno dal massimo storico toccato a 31,90 euro il 9 novembre 2007. Le probabilità che il titolo non solo raggiunga queste quote, ma che possa trovare anche la forza per superarle sono elevate. Oltre area 32 euro il primo target si colloca a 34 euro circa, il successivo a 39 euro. Nel breve termine tuttavia è probabile la realizzazione di una fase correttiva: la velocità con la quale si è realizzata l’ultima fase del rialzo ha infatti spinto gli indicatori tecnici di uso più comune, come l’Rsi a 14 sedute, su livelli di ipercomprato difficilmente raggiunti in passato. Una fase correttiva che permetta un abbassamento del gradiente di crescita del trend sarebbe da considerare un elemento positivo, capace di aumentare le possibilità di una prolungata crescita nel medio termine. Sotto area 28,80 il titolo invierebbe un primo segnale di debolezza, introduttivo a ribassi che potrebbero assumersi il compito di ricoprire il gap rialzista del 23 marzo, con base a 27,79, ed eventualmente del 16 marzo, con base a 26,70. Solo discese sotto area 25,45, massimi di febbraio ed area di transito della linea che sale dai minimi di marzo 2009, potrebbero mettere comunque a rischio la tenuta del trend rialzista. Eventuali ripiegamenti che dovessero interessare Saipem nel breve termine, se limitati ai supporti indicati, potrebbero fornire quindi interessanti opportunità di ingresso sul titolo. Opportunità che si manifesterebbero anche in caso di immediata rottura di area 31 euro, con l’accortezza in quel caso di posizionare uno stop loss al di sotto di quota 29,20.
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