
Il signore dei chip ha inviato un poderoso segnale di fiducia alla borse. I risultati oltre le attese di Intel pubblicati ieri sera hanno infatti scaldato i listini tecnologici statunitensi contagiando rapidamente quelli asiatici e, stamane, quelli europei. Il sentiment positivo si è allargato agli altri comparti alimentando quell’ondata di acquisti che oggi fa sorridere le principali piazze finanziarie europee.
D’altra parte Intel, che da sola fornisce circa l’80% dei microprocessori presenti nei personal computer di tutto il mondo, ha svelato utili quasi quadruplicati a 2,4 miliardi di dollari in un solo trimestre e una crescita del 44% delle vendite che porta il giro d’affari d’inizio 2010 a circa 10,3 miliardi di dollari. I risultati battono le attese del mercato e analisti di tutto il mondo hanno usato aggettivi come “straordinarie” o “fenomenali” per le performance del gruppo. Qualcuno ha sottolineato che si tratta di un trimestre da record nella storia di Intel archiviato in un periodo di incerto consolidamento del mercato al termine di una crisi drammatica. In altre parole il futuro potrebbe portare risultati ancora più lusinghieri e intanto gli investitori brindano alla solida ripresa della domanda di tecnologia. Gli analisti, attenti alla solidità delle scorte sulle quali si sono concentrate le strategie anticrisi di molte aziende, affermano che gli attuali livelli di inventario sono affidabili e confermano una domanda sostenibile da parte del mercato. A breve sono attesi i risultati di colossi come Microsoft, Google e Ibm e i dati di Intel potrebbero annunciare una primavera all’insegna dell’ottimismo.
Il settore tecnologico invia però segnali positivi anche su questa sponda dell’Atlantico con i positivi risultati di Asml che si occupa di sistemi di litografia per l’industria dei semiconduttori e che nel primo trimestre del 2010 è tornata a un utile da 107,3 milioni di euro contro perdite da oltre 117 milioni registrate un anno fa. L’High Tech del Vecchio Continente già scaldato dalle news a stelle e strisce e dalle performance asiatiche di Samsung, Tokyo Electron e Taiwan Semiconductor non poteva che avvantaggiarsene ancora.
Stamane Stmicroelectronics mostra dunque i muscoli a Milano e registra un rialzo di oltre tre punti e mezzo a 7,78 euro. Il momento positivo del titolo potrebbe portare a nuovi test delle importanti resistenze di area 8,1 euro in attesa dei risultati del prossimo 22 aprile. Durante questa settimana però i risultati dei big della tecnologia statunitense continueranno a guidare gli orientamenti del mercato anche in Europa.
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