Logo Blogo

Unicredit: manovre su Seb, nonostante le pressioni della Lega sulla territorialità

Pubblicato: 22 apr 2010 da Ferry Boat

unicredit tasse banche imposte doppia tassazione lega zaia veneto raccolta impieghi seb mercato finanza borsa titolo andamento profumo alessandro olimpiadi 2020

Chissà se a Roma si stanno già organizzando, sicuramente a Piazza Cordusio ci pensano. In questi mesi la discussione sulle regole ha messo a rischio non poco le banche italiane. Mario Draghi, in occasione del recente incontro dell’Eurogruppo e dell’Ecofin di Madrid, ha sottolineato che i pericoli delle nuove regole bancarie per il sistema creditizio italiano sono notevoli e bisogna conciliarle con l’esigenza della ripresa. Il timore in Italia è, infatti, vivo perché il Fondo Monetario Internazionale sembra ora orientato a una tassa che vada a una sorta di fondo anticrisi per le banche e a un’altra imposta che invece sia di matrice reddituale e penalizzi profitti, dividendi e bonus anche suggerendo un ritorno delle banche a una corretta patrimonializzazione.

Le banche italiane, che si sono dimostrate tra le più virtuose del mondo e hanno fatto appena marginalmente ricorso ad aiuti pubblici, corrono quindi il rischio di pagare una sorta di “multa immeritata”: colossi come Unicredit e Intesa Sanpaolo potrebbero risentirne notevolmente. A questo andrebbe aggiunto che il nostro sistema fiscale impone che gli accantonamenti sulle svalutazioni sui crediti siano esentasse per gli istituti di credito fino a una certa soglia. In parole povere, oltre un certo livello di svalutazioni correlate ai fallimenti delle imprese, le nostre banche rischiano di pagare tasse salate a Roma che le colleghe europee non hanno e questo proprio a causa dei prestiti che hanno concesso alle imprese. Bisogna stare attenti insomma.

I dossier di Unicredit sono, però, numerosi e specifici: mentre il mondo si interroga sui nuovi paletti da dare alle banche, la banca guidata da Alessandro Profumo, secondo le rivelazioni de Il Messaggero di oggi, sarebbe pronta a presentare un’offerta da circa 450 milioni di euro per 170 filiali tedesche di Seb per le quali è in gara anche il Santander. L’orientamento globale del gruppo non si sarebbe insomma ridotto.

Nel frattempo sembra essersi celebrata senza fasto la riappacificazione del nuovo azionista Luca Zaia (neogovernatore del Veneto) con l’amministratore delegato del gruppo Alessandro Profumo (in foto). Gli attriti, esplosi prima delle elezioni in Veneto, con le critiche dell’ex ministro dell’Agricoltura al modello di Banca Unica promosso da Profumo in realtà risalivano almeno allo scorso febbraio. Posizioni diverse fra i due personaggi si erano infatti palesate con il sostegno di Zaia a una candidatura di Venezia per le Olimpiadi al posto di quella di Roma. Essendo Profumo nel Comitato per Roma 2020 (insieme ad altri big dell’industria e della finanza italiana e con l’appoggio vivo di Gianni Alemanno) Zaia aveva sferrato un attacco che anticipava la presa di posizione della Lega sulle banche del Nord.

Dopo aver vinto l’elezioni Zaia ha più volte rincarato la dose sulle banche, sostenendo che alla raccolta dai clienti devono corrispondere almeno altrettanti impieghi territorio per territorio. “Troppa finanza”, ha ripetuto il ministro. Il buffo è che poi si è scoperto che in Veneto Unicredit raccoglie 17 miliardi e ne impiega 22. A rigore ora l’ex ministro dovrebbe chiedere la restituzione dei 5 miliardi di euro alle regioni trascurate: forse ce n’è anche qualcuna del Nord… Di certo nella stanza dei bottoni in futuro servirà maggiore accortezza.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento