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La Exor di casa Agnelli punta sul private banking di KBL

Pubblicato: 27 apr 2010 da Ferry Boat

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Il portafoglio degli Agnelli continua a diversificarsi, o almeno ci prova. In questi giorni entra infatti nel vivo la gara per l’acquisizione di KBL, private banker della banca belga KBC messa in vendita nei mesi addietro.

Al traguardo, secondo quanto rivelato dal giornalista di Les Echos Ninon Renaud, si presenterebbero al momento solo due contendenti: la Exor di casa Agnelli e la Hinduja dei chiaccherati fratelli Srichand e Gopichand Hinduja. L’offerta, secondo le indiscrezioni dovrebbe aggirarsi sul miliardo e mezzo di euro e quindi, in linea con le valutazioni del mercato che pone in questo periodo nel range del 3-5% degli asset in gestione il valore delle banche private.

Quel che però davvero sembra alla base delle trattative con KBC è il progetto industriale che dovrà garantire un raddoppio almeno delle attività gestite da KBL e allo stesso tempo tutelare le autonomie dei gestori locali che rappresentano l’ossatura del gruppo e la cerniera tra la banca e la base clienti.

Su questi due pilastri dovrà reggersi poi una visione che garantisca la crescita di un’industria finanziaria dai numeri importanti. Secondo alcuni osservatori in gioco ci sarebbe la scelta tra un progetto eurocentrico riferibile a Exor e un progetto allargato al Subcontinente indiano riferibile a Hindjua che quindi potrebbero rappresentare un ponte verso l’Est.

Questo però è corretto fino a un certo punto perché la Exor di casa Agnelli opera già con il private di tutto il mondo tramite Vision Investment Management, società finanziaria con sede a Honk Hong e partecipata al 40% da Exor. Va poi ricordato anche l’asset management in cui Exor opera tramite le quote in Banca Leonardo e in Perella Weinberg Partners.

In pochi ricordano oggi che la cessione di KBL, ramo private del gruppo belga KBC è figlia diretta della crisi finanziaria e degli aiuti di stato dei membri dell’Unione europea ai propri sistemi creditizi. In particolare al gruppo KBC sono state concesse due ricapitalizzazioni siglate dal governo di Bruxelles, la Commissione Ue ha imposto però la cessione delle attività di private banking – quindi di KBL appunto – della banca Centea e dell’assicuratore Fidea.

A queste cessioni imposte come contraltare agli aiuti del governo belga e al fine di garantire una ristrutturazione effettiva sono state affiancati dei “disimpegni” nell’Europa dell’Est (alcune voci di stampa parlano di una prossima cessione di alcune partecipazioni nella sua controllata della Repubblica Ceca). Adesso gli Agnelli potrebbero subentrare nella gestione dei grossi capitali privati affidati a KBL, ma solo a patto di vincere l’agguerrita concorrenza di Hinduja.

Secondo quanto emerge dal bilancio di fine 2009 Exor ha in cassa circa 1 miliardo di euro da investire e sembra molto intenzionata a differenziare le proprie attività che già spaziano dalla carta di Sequana al turismo di Alpitour, dalla Juventus, ai servizi immobiliari di Cushman & Wakefield, ai servizi alle imprese, alla finanza di cui sopra. Naturalmente l’asset principale rimane però quel 30,4% di Fiat che le garantisce un posto nell’Olimpo dell’industria italiana.

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  • Profilo di bis

    bis

    04 mag 2010 - 22:03 - #1
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