Logo Blogo

Grecia: la crisi di Atene rischia di affondare l'Europa

Pubblicato: 28 apr 2010 da Ferry Boat

europa grecia crisi mercato finanza bond portogallo agenzie di rating risultati credit default swap cds finanza unione europea unione monetaria italia spagna crisi crisi finanza

Il 10 maggio non è mai parso così lontano. Solo per quel giorno è previsto il vertice dei 16 paesi dell’Eurogruppo che dovranno sbloccare i prestiti ad Atene. Ovviamente il fatto che il giorno prima si tengano le elezioni tedesche nel land del Nord Reno Westfalia non è un caso. In quell’occasione Angela Merkel potrebbe giocarsi la maggioranza al Senato mentre circa il 57% dei tedeschi secondo alcuni sondaggi è contro gli aiuti ad Atene. Che Berlino fosse tanto antieuropea fino a poco tempo fa non lo sapeva nessuno. In fondo ai Balcani però anche due greci su tre sono contrari all’intervento dell’Europa e del Fondo monetario internazionale. Insomma i popoli vogliono lasciare le cose come sono e danno quindi l’impressione netta di non rendersi conto che sono insostenibili.

Certo anche gli speculatori ci mettono del proprio, non meno che l’agenzia Standard & Poor’s che, più male di così, all’Europa non poteva fare. Ieri ha segato di ben tre punti il rating sovrano di Atene catapultandolo direttamente tra i junk bond con un drastico B+. In giornata ha tagliato di due gradi anche il rating sul debito di Lisbona (ad A-) decidendo che il Portogallo è l’ottavo paese più rischioso del mondo, il che francamente sembra un po’ eccessivo. Con i suoi netti downgrade l’agenzia ha quindi tracciato una prima bozza di crisi dell’Unione Europea che, da copione, prevede un default della Grecia, un contagio al Portogallo, all’Irlanda e forse all’Italia e, infine, un bel default della Spagna che spaccherebbe definitivamente l’Europa in due per la felicità di euroscettici, nazionalisti e grandi interessati come Stati Uniti e Cina. Bye bye Bruxelles!

Sarebbe la fine di un esperimento ancora molto incompleto, ma anche di un progetto nato sulle ceneri della Seconda Guerra Mondiale. Il mercato intanto corre e il Fondo Monetario Internazionale si è già detto disposto a metterci altri 10 miliardi di euro dopo i 15 già previsti da questo piano di rientro. L’urgenza della crisi greca è evidente da tempo a tutti coloro che hanno seguito anche sommariamente la vicenda, tuttavia l’Europa e soprattutto la Germania si stanno mostrando troppo lente e troppo incerte. Se qualcosa non dovesse funzionare, tutto potrebbe andare perduto ad Atene e il cambiamento radicale del Paese promesso dal premier Papandreou probabilmente diverrebbe ancora più duro.

Il paese intanto si avvicina sempre di più al rischio di una rivolta sociale. Evasori e corrotti sono diffusi e l’economia sommersa copre secondo alcune stime circa il 25,1% del Pil, oggi ad Atene c’è dell’odio per i ricchi che non pagano le tasse e per i responsabili di questa crisi, ma c’è anche molta rabbia contro una crisi improvvisa e gravissima che in un modo o nell’altro è destinata a cambiare il Paese. La crescita già prevista prossima allo zero dei prossimi anni rischia inoltre di rendere poco affidabili le stime di rientro del debito greco e questa incertezza prospettica aggrava ulteriormente la crisi.

Intanto le banche europee già pagano il conto dei timori sulle loro esposizioni con Atene e perdono quota in Borsa. Il mercato non sta certo accogliendo bene questa fase della crisi europea. Stupisce, però, ancora una volta come un downgrade pesante come quello di Standard &Poor’s sul debito portoghese possa essere influenzato più dall’andamento dei credit default swap (cds) che dai dati dell’economia reale del Paese lusitano. Intanto la situazione sembra andare fuori controllo e l’Europa pare ancora una volta incapace di mostrarsi unita. Forse mai il rigore tedesco è parso tanto fuori luogo e controproducente.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento