
Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Mattinata positiva per i titoli del settore assicurativo che si muovono in sintonia con il resto del mercato. Particolarmente brillante Fondiaria-Sai su indiscrezioni in base alle quali il gruppo Ligresti, cui fa capo la compagnia guidata da Fausto Marchionni, sarebbe intenzionato a crescere nel progetto Citylife, portando la sua quota dal 26 al 33 per cento.
Per il momento quindi le azioni del comparto non sembrano risentire della notizia relativa all’indagine conoscitiva avviata dall’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato sul settore delle assicurazioni RC Auto.
In base a denunce pervenute all’Autorita’ e ai dati statistici diffusi da organismi pubblici e privati si evince che negli ultimi anni il livello dei premi nel comparto in parola e’ aumentato in modo consistente e generalizzato. In particolare dal 2009 al 2010 gli aumenti medi dei premi sono stati pari al 15%, con punte del 30% per quanto riguarda i motocicli.
Queste dinamiche hanno peraltro interessato un periodo, l’ultimo quinquennio, i cui le assicurazioni RC Auto sono state oggetto di molti interventi legislativi e regolamentari (su tutti il risarcimento diretto) volti a aumentare la concorrenza tra le imprese di assicurazione e quindi a vantaggio dei consumatori. Alla prova dei fatti pero’ il risultato e’ stato in sostanza opposto rispetto a quello che ci si attendeva. L’Autorita’, nell’adunanza del 6 maggio, ha quindi deciso di intervenire, anche alla luce dell’elevata incidenza delle spese per l’RC Auto per i cittadini. Secondo l’Istat nel 2007 ogni nucleo familiare ha speso in media ben 940 euro in premi assicurativi per mezzi di trasporto.
L’indagine conoscitiva mira a verificare l’andamento di prezzi e costi nel settore RC Auto e gli effetti sulla concorrenza della procedura di risarcimento diretto, al fine di individuare possibili aree di criticita’ ed eventualmente proporre interventi volti a favorire la concorrenza.
L’indagine dell’Autorita’ sembra potenzialmente in grado di portare a provvedimenti penalizzanti per le compagnie assicurative, le quali potrebbero quindi essere indotte a fermare o rallentare i rincari sui premi delle RC Auto.
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