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Prova di forza da parte dello S&P 500, possibile ora un forte rimbalzo

Pubblicato: 26 mag 2010 da AleOne

Prova di forza da parte dello S&P 500 nonostante la chiusura invariata (+0,04%): dopo essere sceso fino a quota 1040 a testare i minimi di febbraio (a 1044), quota coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi dello scorso luglio i prezzi sono tornati a chiudere a 1072. Il rimbalzo ha permesso all’indice di disegnare una candela giornaliera della famiglia dei “martelli”, un “hammer” (candela caratterizzata da una lunga coda verso il basso e da un piccolo corpo, spazio tra apertura e chiusura, ridotto) che potrebbe rappresentare l’inizio di una bella reazione. A questo punto servira’ tuttavia la rottura dei massimi di seduta, a 1073, per confermare l’avvio di una reazione significativa che corregga il lungo ribasso subito dai massimi di aprile. Attenzione tuttavia che anche in caso di rimbalzo, a questo punto molto probabile, sara’ invece improbabile l’inversione della tendenza ribassista, evento che avverrebbe solo oltre gli 1150 punti. Possibile quindi, anzi probabile, una reazione importante, nell’ordine dei 100 punti (circa il 10%), ma poi rischio di nuove discese. Recentemente infatti e’ stata violata la linea di tendenza tracciata dai minimi di marzo 2009 e la media mobile a 200 sedute, segnali che fanno pensare ad un avvio di una tendenza negativa che potrebbe estendere fino in area 1000 almeno. Segnali analoghi anche da parte del Ftse Mib

: oggi e’ stata la sesta volta che nel mese di maggio l’indice di titoli principali cede il 3% o piu’, un evento che fino ad ora si era verificato invece raramente, solo una volta nel corso del 2010, il 4 febbraio. Questa pesantezza fuori dal comune dell’indice, se da un lato testimonia la sfiducia dei mercati, dall’altro sta creando i presupposti per un rimbalzo che potrebbe anche essere significativo: l’RSI a 14 sedute e’ sceso per la seconda volta in netto ipervenduto in meno di un mese, un altro evento raro, verificatosi l’ultima volta in corrispondenza dei minimi di marzo del 2009. Del resto i minimi di giornata di martedi’ sono stati toccati a 18044, poco al di sotto del 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2009 (a 18445 per l’esattezza), un supporto critico che ha dimostrato, almeno in chiusura di seduta, di poter dire la sua. Se l’indice riuscira’ a recuperare oltre area 18500 le prospettive, almeno quelle di breve, potrebbero migliorare, aprendo la strada alla ricopertura del gap lasciato dai prezzi con limite superiore in area 19000. Se poi anche area 19000 venisse superata allora il rimbalzo potrebbe estendere fino ad interessare i 20000 punti. La mancata rottura di 18500 ed il proseguimento della discesa al di sotto di area 18000 farebbero invece capire come in questo momento a dominare sia solo l’emotivita’ e la paura, difficile in quel caso proporre degli obiettivi, la discesa potrebbe travolgere tutti i supporti, ad esempio i 17626 punti del minimo di luglio 2009, fino ad incontrare in area 17000 il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2009.

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