il quadro grafico del future Ftse Mib è apparso in rapido miglioramento nella parte finale dell’ottava, anche se sono mancati segnali risolutivi nel senso di una inversione rialzista. I minimi dell’ottava, a 18040, sono stati registrati infatti ad un passo dai precedenti minimi di maggio toccati nella seduta drammatica del 7 del mese a 17910, supporto dal quale si è disegnato un potente rimbalzo. La reazione ha permesso al future di archiviare una candela settimanale appartenente alla famiglia dei martelli, un “hammer” caratterizzato da una lunga coda, lo spazio della candela esterno all’intervallo apertura - chiusura, sparata verso il basso.
La presenza di un “hammer” è spesso foriera di importanti cambiamenti del trend, ecco quindi che dopo le delusioni dei mesi di aprile e di maggio potrebbe aprirsi una fase positiva per il future. A sostegno della ipotesi rialzista concorre anche il fatto che nelle tre giornate tra il 24 ed il 26 maggio sul grafico intraday sia stata disegnata una figura potenzialmente almeno altrettanto rialzista rispetto al martello, ovvero un “island reversal”. Tale tipo di configurazione è formata, per un trend ribassista, da una seduta corrispondente ad un minimo preceduta e seguita da un gap, ovvero da un vuoto nella serie storica dei prezzi.
L’”island reversal” è relativamente rara come configurazione, tuttavia è molto affidabile. Il problema di questi indizi positivi è che la loro portata è limitata al breve termine: anche se il future dovesse confermarsi al rialzo nelle prossime sedute superando l’ostacolo dei 20000 punti le attese sarebbero in favore del raggiungimento del top di maggio a 20895 e non di più. Sarebbe invece la rottura anche di questa resistenza ad indirizzare positivamente il quadro prospettico di medio periodo. Oltre area 20900 le oscillazioni disegnate dai prezzi nel corso del mese di maggio si dimostrerebbero una figura a doppio minimo (con i due punti più bassi toccati il 7 ed il 25 maggio), una vera e propria configurazione di inversione del trend al ribasso in atto dal top di inizio anno. L’obiettivo implicato dalla ampiezza della figura si colloca in area 24000, sul top di gennaio, con resistenze intermedie a 22100 ed a 22750.
Fino a che area 20900 non sarà alle spalle l’eventuale proseguimento del rimbalzo iniziato il 25 maggio dovrà in ogni caso essere guardato con prudenza, tenendo presente che potrebbe trattarsi di una semplice fase di correzione temporanea. Movimenti al di sotto dei 18500 punti farebbero pendere fin da subito la bilancia nuovamente in favore del ribasso, prospettando anche la violazione dei minimi di 17910 ed il test a 17000 del 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2009.
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