Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo
Mattinata a dir poco movimentata per Actelios. Il titolo in avvio di seduta e’ balzato verso il massimo di aprile a 3,89 euro, ostacolo oltre il quale si creerebbero le premesse per un allungo verso il top di ottobre a 4,4375, con target intermedio a 4,04. I prezzi hanno poi bruscamente invertito la rotta scivolando sotto gli importanti sostegni a 3,30: una chiusura di seduta inferiore a questo ultimo riferimento causerebbe un approfondimento sui 3,05, con il rischio concreto di assistere al ritorno sul bottom di marzo a 2,46.
La causa dell’estrema volatilita’ evidenziata nelle ultime ore e’ l’annuncio della controllante Falck di voler concentrare tutti gli asset riguardanti le energie rinnovabili del gruppo in Actelios. L’operazione prevede un aumento di capitale in natura mediante conferimento ad Actelios dell’81% di Falck Renewables Plc (attiva nel settore eolico), compresi 44 milioni di euro di debito verso Falck, contro l’emissione di azioni che portera’ Falck vicina al 75% contro l’attuale 69% circa del capitale di Actelios. Successivamente sarà varato un aumento di capitale cash da 130 milioni di euro volto a rafforzare la solidita’ patrimoniale di Actelios e quindi a sostenere lo sviluppo del piano industriale della societa’. Falck non partecipera’ totalmente all’aumento, limitandosi il suo apporto al mantenimento della propria partecipazione almeno al 60%. L’operazione dovrebbe concludersi entro fine anno con l’aggiunta del nome Falck al nome della newco. Quest’ultima, in base ai dati pro forma 2009, avrebbe ricavi pari a 185 milioni di euro e un EBITDA di 95 milioni, collocandosi al primo posto in Italia e tra i primi in Europa nel settore dell’energia da fonti rinnovabili.
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