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Pirelli: una spinta da Bridgestone, un'altra dai Malacalza

Pubblicato: 25 giu 2010 da Ferry Boat

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Pirelli tiene bene le posizioni in Borsa e torna a far parlare di sé fra le colonne della cronaca finanziaria. Nell’ultimo mese il titolo ha guadagnato circa il 15,5% a fronte di un recupero del 4,4% del Ftse Mib. Negli ultimi 6 mesi lo scarto cresce fra una valorizzazione del 10,9% e una flessione del 14% se poi si guarda l’ultimo difficile anno di Borsa il Ftse Mib ha recuperato circa il 4,32% mentre la Bicocca guadagnava sui listini oltre il 10% del proprio valore. Insomma Pirelli corre decisamente più del mercato.

Nel frattempo il gruppo ha riconfermato l’obiettivo di una crescita dei volumi di vendita del 10% su base annua che sarebbe già confortata dai risultati del secondo trimestre del 2010. Durante le ultime sedute un altro spintone in avanti è arrivato anche dalla concorrente Bridgestone che ha innalzato i propri obiettivi di fine anno, sia in termini di utile che di fatturato, portando un positivo sentiment sui mercati

Le sfide non sono poche e per questo anche la promozione della famiglia dei Malacalza acquista un peso nelle nuove strategie. Circa un anno fa il gruppo finanziario in esilio dalla siderurgia genovese aveva acquisito una piccola quota della holding di Pirelli Camfin riservandosi di valutare un ulteriore intervento.

Dodici mesi dopo i Malacalza si preparano a rilevare il 30,9% della holding Gpi a monte di Camfin da Carlo Puri Negri che completa così l’allontanamento dal gruppo della Bicocca. A Marco Tronchetti Provera rimangono comunque delle quote di maggioranza che attraversano tutta la catena proprietaria della Bicocca, ma i Malacalza diventano soci industriali di lungo periodo e partner nei processi di sviluppo dei business collegati a materie prime e gas.

Pirelli merita però anche un ultimo riferimento alla Formula 1: la società si è aggiudicata la fornitura in esclusiva per l’intero campionato. Creato un team dedicato a questa attività (dopo gli impegni passati nel rally e nella superbike) Marco Tronchetti Provera ha specificato che la nuova avventura sarà a conti fatti a costo zero, ma garantirà un forte ritorno di immagine visto che la Formula 1 potrebbe raggiungere due miliardi di spettatori nei prossimi anni. L’investimento complessivo dovrebbe aggirarsi sui venti milioni di euro, ma i contributi delle scuderie dovrebbero compensare i costi: gli pneumatici saranno progettati a Milano ma prodotti in Turchia prima di attrezzare il top delle quattro ruote.

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