Segnali grafici negativi per l’indice Nasdaq che ha archiviato ieri con un calo del 3,85% la seconda peggiore seduta dell’anno (solo il 20 maggio il saldo negativo era stato superiore).
L’indice ha violato con i minimi di 2122 il forte supporto offerto a 2140 dai minimi del 25 maggio e 8 giugno segnalando di fatto la ripresa del trend ribassista attivo dal top di aprile. Unica (tenue) speranza per chi non si vuole ancora arrendere all’idea che nel futuro dell’indice ci saranno soprattutto ribassi e’ che il sostegno offerto dai minimi del 5 febbraio a 2100 possa tenere.
Sotto quei livelli sarebbe lecito considerare tutta la fase a partire dal top di inizio anno (11 gennaio a 2326) come un ampio testa spalle, completato ieri dalla violazione di 2150, figura che proietta un primo target a 1900 ed uno successivo a 1750.
Per cancellare la negativita’ implicata dal ribasso di ieri, oltre alla tenuta di area 2100, sara’ necessaria la rottura di 2185. In quel caso possibile almeno la ricopertura del gap lasciato ieri dai prezzi con limite superiore a 2208.

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