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I cancelli di Nice si apriranno a Piazza Affari

Pubblicato: 28 mar 2006 da vapor5

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Si prepara al debutto sul listino milanese Nice, società veneta specializzata nella produzione di sistemi di automazione per interni ed esterni.

Nice ha chiuso il 2005 con 121,6 milioni di ricavi consolidati, in crescita del 20,2% rispetto all’anno precedente, e un mol di 39 milioni (+10,7%). Più del 25% del fatturato (ben oltre il giro d’affari italiano) è generato in Francia.

Fondata nei primi anni ’90 a Oderzo, in provinca di Treviso, Nice è diventata un punto di riferimento nel segmento della home automation: i suoi prodotti sono commercializzati in circa cento Paesi di tutto il mondo e l’export ha raggiunto una quota superiore all’80% dei ricavi consolidati.

Ora però il gruppo deve affrontare una dura sfida: la Borsa. Nella seconda metà di febbraio, Nice ha presentato alla Consob e a Borsa Italiana la domanda di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie. Secondo fonti finanziarie la matricola dovrebbe sbarcare con un flottante del 35% e un fair value compreso tra 550 e 650 milioni. Se la tabella di marcia sarà rispettata, il debutto sullo Star è previsto entro la prima metà di maggio.

Le risorse che verranno raccolte attraverso l’Ipo serviranno a sostenere l’espansione della società all’estero. Lo sviluppo avverrà attraverso due direttrici: acquisizione di nuove aziende e apertura di altre filiali, rispetto alle 13 attuali. Oltre che in Italia, Nice è presente in Francia, Spagna, Inghilterra, Belgio, Germania, Romania, Polonia, Cina e Florida. Secondo i vertici della società i piani di sviluppo prevedono una maggiore penetrazione nell’Europa Occidentale e dell’Est, soprattutto in Russia, e un rafforzamento nel Far East e sulla costa occidentale degli Stati Uniti.

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2 commenti

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  • Rockfeller

    28 mar 2006 - 21:00 - #1
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    a quanto pare il veneto tira ancora…

  • max58

    09 mag 2006 - 15:21 - #2
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    La scissione delle proprietà immobiliari avvenuta nel febbraio del corrente anno mi lascia alquanto perplesso. Sta bene per i vigneti e i terreni che nulla centrano con l’attività…ma la sede sociale??? La chiamano ottimizzazione ma la società alla quale sono stati conferiti fa capo alla proprietà!!!
    Inoltre oltre 600/milioni di valutazione complessiva (patrimonio netto rettificato a bilancio 50/milioni), quanto anni di utili ci vorranno per recuperare l’investimento (utili netti 2005 oltre 20/milioni)?
    Non mi convince!