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Segnali grafici positivi per i principali indici azionari di Usa, Cina ed Europa

Pubblicato: 21 set 2010 da AleOne

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Lo S&P500, indice che si assume il ruolo di guida per tutti i principali panieri mondiali, sta disegnando una figura dal notevole potenziale rialzista. I prezzi sono scesi a maggio in area 1040, supporto violato brevemente ad inizio luglio con i minimi di quota 1010, testato poi nuovamente per tre volte nella parte finale del mese di agosto (25 agosto minimo a 1039, 27 agosto a 1039, 31 agosto a 1040). Queste tre aree di minimo, le due laterali allineate sugli stessi livelli, quella centrale più bassa, hanno delineato un testa spalle rialzista, figura che troverebbe conferma (e quindi per il momento solo potenziale) oltre i 1130 punti, dove transita la linea che unisce i massimi del 21 giugno e del 9 agosto.

Il superamento di quell’ostacolo attiverebbe la figura, prospettando il raggiungimento dei massimi di aprile a 1220 punti circa. Il punto di appoggio del testa spalle, il minimo di luglio a 1010, si colloca sul 38,2% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2009, ovvero un importante riferimento della serie di Fibonacci che è quindi credibile come supporto solido anche per rialzi che si estendono nel medio termine. Se i prezzi salissero oltre area 1130, lasciandosi alle spalle anche le medie mobili a 100 e 200 giorni (passanti in area 1100), il ritorno sui massimi dell’anno sarebbe quindi probabile.

Ben altre possibilità avrebbe invece il superamento anche di area 1220: il rialzo partito dai minimi di luglio potrebbe infatti dimostrarsi la parte centrale di una fase correttiva complessa del rialzo dai minimi del 2009, iniziata ad aprile, alla quale mancherebbe ancora una ulteriore discesa prima di completarsi. Se con il completamento del testa spalle il quadro di breve e medio termine si profilerebbe al rialzo, quello di lungo termine rimarrebbe invece incerto. Se poi i prezzi dovessero scendere sotto i 1050 punti, dove transita attualmente la linea che sale dai minimi del marzo 2009, l’ipotesi di essere in presenza di una figura di inversione positiva verrebbe meno ed il rischio di ripresa immediata del ribasso sarebbe elevato.

E gli altri principali indici sono concordi con lo S&P500 nel prospettare una imminente fase rialzista? Il grafico del tedesco Dax non è altrettanto bene impostato, da aprile infatti si muove per vie laterali, avendo fallito in più di una occasione il superamento di area 6400, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top del 2007. Questa mancanza di spunti potrebbe tuttavia nascondere una fase di accumulo, ovvero la preparazione ad un rialzo. La base della fase laterale, identificata con la linea crescente tracciata dal minimo di maggio, permette infatti di ipotizzare la costruzione di un triangolo, figura che implica continuazione del trend precedente, in questo caso il rialzo dai minimi di marzo 2009.

Il completamento del triangolo verrebbe confermato dalla rottura di area 6400, con un obiettivo, calcolato proiettando l’ampiezza della figura stessa verso l’alto, in area 7200. Se i prezzi scendessero sotto la base del triangolo, a 5880, la figura perderebbe di significato ed il rischio di discese, fino a 5340 almeno, sarebbe elevato.

Qualche cosa di più simile alla figura in via di definizione sullo S&P500 lo si può trovare osservando il grafico del Ftse 100 inglese. Anche in questo caso è riconoscibile un testa spalle rialzista, che evidenzia tuttavia una “neckline”, ovvero la linea oltre la quale la figura si completa, inclinata positivamente. La linea, tracciata dal top del 21 giugno e passante per quello del 27 luglio, transita in area 5520. Anche in questo caso, come per l’indice Usa, la rottura della resistenza aprirebbe la strada al test dei massimi di aprile, a 5833, senza garantirne tuttavia il successivo superamento.

Nel caso dell’indice di Shanghai non esiste forse una figura di inversione rialzista ben definita, si può tuttavia individuare una resistenza chiave altrettanto significativa in area 2710 punti. Oltre questa soglia il rialzo attivo dai minimi di luglio, evidentemente in cerca di nuovi spunti da almeno due mesi, si confermerebbe in buona salute, con obiettivi fino ai 2900 punti, a ritracciare il 50% circa del ribasso dai massimi dell’agosto 2009. I principali indici sono quindi tutti in prossimità di resistenze chiave, e seppure il rischio di una evoluzione negativa non può essere escluso, l’impressione è che lo spazio per un rialzo, almeno nel breve termine, esista.

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