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Fondiaria Sai: nuovi concorrenti per Liguria-Sasa

Pubblicato: 04 ott 2010 da Ferry Boat

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La cessione di Liguria Sasa, il polo plurimandatario del gruppo Fondiaria Sai, procede senza fretta. Una tempistica per l’operazione non è stata fissata e diversi concorrenti per questi asset si sono già fatti avanti: da Clessidra a Liberty International a Cattolica. In pratica una corposa rete di 750 agenti (oltre 600 di questi sono plurimandatari) è destinata a passare di mano modificando ancora una volta il panorama del settore assicurativo italiano.

Le valutazioni di questi asset sono inevitabilmente affidate al mercato e alle negoziazioni in corso e dovrebbero oscillare tra i 270 e i 350 milioni di euro, anche se la partecipazione di diversi concorrenti alla gara potrebbe far salire ancora i prezzi. Il nuovo polo “Liguria Sasa” è nato dall’integrazione ad hoc di due diverse realtà, ossia dalla fusione della vecchia Liguria con Sasa, la quale è stata scorporata dal gruppo Milano Assicurazioni. Proprio il fatto che quest’ultimo gruppo (Sasa appunto) sia stato scorporato di recente non permette a rigore di calcolare agevolmente un valore di bilancio immediato per queste attività poste sul mercato.

Per quanto riguarda l’andamento degli asset in questione, il solo ramo vita del gruppo Liguria-Sasa ha raccolto 700 milioni di euro nel 2009 e il ramo danni ne ha raccolti 100. In definitiva si tratta di un polo che è la decima realtà assicurativa italiana sia nel ramo vita che in quello danni. Mediobanca e Kpmg stanno seguendo come consulenti l’operazione.

Probabilmente al termine della cessione il prezzo complessivo degli asset sarà assai più vicino ai 300 che ai 400 milioni di euro ipotizzati in passato da alcuni osservatori (addirittura qualcuno aveva spinto i prezzi fino a quota 450 milioni di euro).

Gli analisti ipotizzavano cifre più limitate oscillanti tra i 250-270 milioni di euro, quindi i numeri di cui si è parlato negli scorsi mesi aprono un range di valutazioni troppo ampio per essere davvero utile allo stato delle cose per una valutazione degli effetti sul bilancio di Fonsai. D’altra parte, viste le complesse manovre di riorganizzazione delle numerose attività di casa Ligresti è normale, che l’occhio della stampa rimanga fisso sui vari dossier spazianti tra Premafin e gli Atahotel, fra gli immobili e le attività assicurative. Oltretutto il quadro grafico e il conto economico di Fondiaria Sai hanno evidenziato più di una criticità negli ultimi mesi (la cessione di Liguria Sasa e le possibili altre valorizzazioni di asset sono una delle conseguenze di queste difficoltà).

Segnatamente la perdita da 157,4 milioni di euro del primo semestre ha confermato le difficoltà della compagnia, anche se, va ricordato, nello stesso periodo ricavi (e premi) sono cresciuti notevolmente. Risolto a monte, nelle holding di controllo, il problema della struttura finanziaria, adesso bisognerà agire sulla redditività della stessa Fondiaria Sai. I risultati del big italiano dell’RC auto rimangono in fondo il vero problema.

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