I grafici dei principali indici azionari inviano segnali positivi. Il Dow Jones ad esempio ha superato nella seduta del 24 settembre la forte resistenza offerta in area 10770 dalla linea di tendenza tracciata dal top dell’ottobre 2007 e passante per quello dell’aprile 2010. La rottura di questa linea potrebbe permettere all’indice di salire nuovamente fino a testare i massimi di aprile a 11250 circa, vero banco di prova per mettere alla prova le intenzione del mercato. A 11250 si colloca infatti anche il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2007. Il superamento di questo livello, tra i principali riferimenti derivati dalla serie di Fibonacci, permetterebbe di ipotizzare come probabile il proseguimento dell’ascesa fino a testare inizialmente in area 12500 il lato superiore del canale che contiene l’andamento dei prezzi dal marzo 2009 e successivamente, dopo una eventuale correzione che potrebbe avvicinare le quotazioni alla base dello stesso canale, in area 14200 i massimi storici del 2007.
Il Dow Jones non è l’unico indice impostato positivamente, anche se forse è quello che in questo momento si è espresso prima degli altri in favore di un futuro rialzo. Uno dei settori in maggiore fermento nelle ultime settimane è stato quello tecnologico, sia grazie ai conti migliori delle attese pubblicati da varie società (ad esempio Oracle e Research in Motion, quella che produce il Blackberry) sia come conseguenza delle numerose operazioni di fusione e acquisizione in corso di definizione (Hp ha fatto una offerta per rilevare 3Par, Intel per McAfee dopo aver già rilevato da Infineon la divisione wireless), è scontato quindi guardare all’andamento dell’indice Nasdaq per capire se il mercato ritiene che questo rinnovato attivismo sia destinato a creare futuro valore per gli azionisti.
A differenza che per il Dow Jones, nel caso dell’indice Nasdaq il contatto con la linea tracciata dai massimi del 2007 non è ancora avvenuto, la linea transita infatti in area 2470/75, tuttavia i segnali che favoriscono un prossimo test di questa resistenza ci sono: a metà settembre è stata superata in area 2270 con un gap rialzista la media mobile a 200 sedute e successivamente i prezzi, rompendo la linea tracciata dal top del 21 giugno, hanno completato un testa spalle, figura rialzista che proietterebbe obiettivi al di sopra della resistenza critica dei 2475 punti, a 2570. Interessante rilevare che il grafico di forza relativa che mette in rapporto le chiusure del Nasdaq e quelle del Dow Jones, al ribasso da aprile, con l’inizio di settembre ha ripreso a salire, evidenziando una situazione dove l’indice tecnologico sovra performa l’industriale.
Questo tipo di comportamento è riscontrabile di norma nelle fasi di borsa positive (l’ultimo periodo di tendenza al rialzo della forza relativa Nasdaq/Dow è stato tra il novembre 2008 e l’aprile 2010), come del resto è facilmente intuibile: il comparto tecnologico, mediamente ad alto beta, guadagna di più rispetto all’industriale, a beta più basso, quando le cose vanno bene e perde di più quando invece le prospettive sono negative. L’eventuale superamento di area 2470/75 da parte del Nasdaq non farebbe quindi altro che confermare quanto già ricavato dall’analisi del grafico del Dow Jones, ovvero che il rialzo partito in modo forse inatteso a settembre non è un fuoco di paglia ma un fenomeno destinato a durare.
Una ulteriore prova del rinnovato clima positivo intorno al mercato azionario verrebbe in caso di movimenti dell’indice DJ Us Financials (DJUSFN). Il comparto finanziario è quello che maggiormente, insieme all’immobiliare, ha sofferto della crisi innescatasi a settembre 2007 con il fallimento di Lehman, e fino a che da questo fronte non verranno concreti e duraturi segnali di ripresa sarà pericoloso dare credito a segnali di rialzo provenienti da altri settori del mercato azionario.
Il DJ Financials si muove da 4 mesi circa all’interno di una fascia orizzontale, compresa tra i 240 ed i 270 punti circa. La rottura del limite superiore di questa fascia, coincidente in questa fase con la media mobile a 200 sedute, permetterebbe di considerare quella in costruzione come una zona di accumulo, ovvero la base di un futuro movimento al rialzo. Un primo indizio in favore di uno sviluppo positivo è già disponibile grazie alla rottura, il 13 settembre, della linea tracciata dai massimi del 2007 e passante per quelli di aprile. Oltre area 270 sarà possibile ipotizzare il ritorno sui massimi dell’anno in area 305.
La rottura anche di questa resistenza, coincidente con il 38,25 di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top del 2007, sarebbe una consacrazione importante della genuinità del trend al rialzo non solo per il comparto finanziario ma anche per la borsa nel suo insieme.