Logo Blogo

Dollaro debole e petrolio al rialzo, quadro positivo per Eni e Saipem

Pubblicato: 06 ott 2010 da AleOne

Commenti dei lettori

Nel corso dell’ultima settimana il dollaro ha inviato segnali evidenti di debolezza nei confronti dell’euro. Le quotazioni sono infatti salite al di sopra della resistenza offerta a 1,35 dal 50% di ritracciamento del ribasso dal top di novembre 2009. Anche se nel breve termine una pausa di assestamento è possibile (dai minimi di area 1,2750 del 10 settembre la salita è stata ininterrotta) il superamento di 1,35 prospetta il proseguimento dell’ascesa, e quindi della debolezza del dollaro, anche nel prossimo futuro. Sarà il comportamento dei prezzi in caso di raggiungimento di area 1,39 a decretare la sostenibilità anche nel medio termine:

oltre quei livelli il rialzo visto dai minimi di giugno a 1,1880 potrebbe dimostrarsi infatti un fenomeno duraturo, destinato a riportare i prezzi in area 1,50. La mancata rottura di 1,39 potrebbe invece portare le quotazioni nella fase centrale del range disegnato negli ultimi mesi, in area 1,30. La debolezza della moneta Usa ha condizionato anche l’andamento del prezzo del greggio. Il petrolio Wti è infatti salito nuovamente in area 77,50 dollari al barile, già massimo di metà settembre, e successivamente ha superato area 80 dollari dove transita la linea di tendenza tracciata dai massimi di aprile. Il superamento anche di questi livelli permette di considerare ripreso il trend rialzista attivo da maggio ed interrottosi ad agosto. Oltre area 80 l’obiettivo si sposta sugli 87 dollari, massimo dell’anno coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di metà 2008. Discese sotto area 73,50 dollari, dove transita la linea tracciata dai minimi di fine 2008, sarebbero al contrario un segnale favorevole al proseguimento del ribasso visto da aprile con target sui minimi di maggio in area 67.

Ad avvantaggiarsi del proseguimento della fase positiva per il greggio potrebbero essere titoli come Eni o Saipem.

Eni ha disegnato una fase rialzista dai minimi di maggio a 14,30 che si è tuttavia scontrata a metà settembre in area 16,60 con la media mobile a 200 giorni. La flessione scaturita dal test della media si è fermata poco al di sopra del supporto offerto a 15,40 dalla linea tracciata dai minimi di maggio, quindi per il momento il calo visto nella seconda metà del mese di settembre può essere interpretato come correttivo. La tenuta del supporto di area 15,40 potrebbe favorire il realizzarsi di una fase rialzista destinata a mettere nuovamente alla prova la media mobile a 200 giorni. In caso di superamento anche di questo ostacolo vi sarebbero forti segnali in favore della ripresa del trend rialzista di medio periodo intrapreso dai minimi di marzo 2009 ed interrotto dal ribasso avviatosi con il top di gennaio 2010 (ribasso che ha ritracciato il 61,8% della precedente ascesa). Oltre 16,60 primo target a 17,20, poi in area 18. Nel medio termine la fase positiva potrebbe estendere anche verso i 20 euro. Solo discese sotto area 15 (nel breve primo supporto a 15,40) potrebbero mettere in discussione l’evoluzione rialzista ipotizzata e prospettare movimenti in area 14 euro.

Nel caso di Saipem la media mobile funziona invece da supporto ormai da più di un anno: il titolo la ha tagliata infatti al rialzo a fine aprile del 2009 e la ha sfruttata poi come sostegno in tutte le fasi correttive sviluppatesi dal top di aprile. Sia i minimi di maggio, sia quelli di luglio e quelli di agosto sono stati toccati in corrispondenza della media, che ora controlla la tenuta del rialzo da area 26,40 (coincidente come valore ed inclinazione con la linea di trend tracciata dai minimi di marzo 2009 e passante per quelli di maggio 2010). Per inviare un segnale capace di confermare il trend positivo Saipem dovrebbe salire oltre area 30 euro, dove transita la linea tracciata dal massimo storico di novembre 2007. Oltre area 30 il primo ostacolo sulla via del rialzo sarebbe proprio il record del 2007, a 31,90, successivamente i prezzi potrebbero salire fino a 36 euro circa, lato superiore del canale che contiene l’andamento del titolo da marzo 2009. Solo discese sotto area 26,40 (primo supporto di breve a 28 circa) potrebbero segnalare l’avvio di una correzione estesa, capace di allontanare significativamente la realizzazione del quadro rialzista.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.