Nel corso della settimana appena trascorsa sono stati inviati segnali grafici positivi da parte degli indici domestici, saliti al di sopra di importanti resistenze. Sia il Ftse Mib sia l’All Share hanno superato la linea di tendenza tracciata dai massimi del mese di aprile e dopo averla ritestata brevemente dall’alto (un comportamento che in analisi tecnica viene identificato come “return move” e che ha implicazioni positive in quanto conferma la validità del livello appena superato) hanno messo a segno una decisa accelerazione rialzista. Dopo più di un mese di sostanziale stabilità sembra quindi che gli operatori abbiano rotto gli indugi e trovato la giusta motivazione per dare un seguito alla fase crescente disegnata dai minimi di maggio. Il superamento del 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di fine 2009, resistenza a 21330 circa per il Ftse Mib ed a 21930 per l’All Share, sarà da intendere come un ulteriore segnale in favore dell’estensione del rialzo anche in ottica di medio periodo. Difficile non notare come molti titoli che possono essere considerati ciclici, quindi destinati a salire in presenza di un sentiment di mercato positivo riguardo le prospettive future della congiuntura economica, abbiano anticipato i segnali grafici rialzisti comparsi poi anche sugli indici. Tra i soggetti più interessanti in questa ottica Atlantia, Bulgari e Fiat.
Atlantia, dopo essersi mossa nel corso del mese di settembre in laterale, oscillando attorno alla media mobile a 100 sedute (ora supporto a 15,05 euro circa), ha intrapreso ad ottobre una salita che ha permesso ai prezzi di superare la resistenza offerta a 15,70 dalla linea di tendenza tracciata dal massimo di gennaio. La rottura della linea coincide praticamente con l’interruzione anche di un’altra fase laterale, contenente al suo interno quella disegnata a settembre, sviluppatasi a partire dai minimi di maggio a 13,67 e successiva al pesante ribasso subito dal titolo a partire dal top di inizio anno. Questa ampia fase laterale sembra essersi quindi dimostrata una zona di accumulo, una base che dovrebbe essere in grado di sostenere ora un balzo rialzista significativo. Oltre 16,40, 50% di ritracciamento del ribasso dai massimi dell’anno, Atlantia potrebbe puntare al test di area 17 e successivamente 18,50 euro. In ottica temporale più allargata si può notare come la rottura di 16,40 implicherebbe anche il superamento della linea che scende dai massimi del novembre 2007 (e passante per quelli di gennaio 2010) e quindi confermerebbe la ripresa anche del trend al rialzo attivo da marzo 2009, contenuto all’interno di un canale il cui lato superiore, in area 22 euro, si offre come target per l’ascesa del titolo nel medio periodo. Solo la violazione della base di questo canale, a 14,60, anticipata da discese sotto la media a 100 giorni, invierebbero segnali contrari allo sviluppo positivo del trend.
Bulgari è riuscito a lasciarsi alle spalle nell’ultima ottava, con una evidente impennata nella volatilità dei prezzi e nel livello dei volumi, il lato superiore della fase laterale disegnata tra maggio ed ottobre, resistenza a 6,70 euro circa. I prezzi successivamente al superamento di questo ostacolo si sono portati al di sopra anche del top di aprile, a 6,98, facendo quindi registrare un nuovo record annuale. Bulgari viaggia ormai da metà settembre al di sopra sia della media mobile a 100 giorni sia di quella a 200, entrambe in area 6,20, e sembra intenzionato a mettere alla prova in tempi brevi l’ostacolo dei 7,45 euro, 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 2007. Oltre questa soglia il target si sposterebbe in area 8,60 euro ed eventualmente a 10 euro, dove transita la linea tracciata dal top del 2000 e’ passante per quello del 2007. A mettere in discussione i recenti segnali positivi sarebbero solo discese al di sotto delle medie citate, in area 6,20, dove attualmente transita anche la linea di tendenza tracciata dal minimo di marzo 2009. Sotto area 6,20 euro rischio di ritorno sulla base del trading range degli ultimi mesi in area 5,50.
Anche Fiat ha trovato nel corso dell’ultima ottava la forza per lasciarsi alle spalle la resistenza chiave offerta dal top di ottobre 2009 a 11,47 euro. Il superamento di questo ostacolo è stato accompagnato da una decisa accelerazione dei prezzi e da una impennata dei volumi, a conferma della determinazione del mercato di proseguire nella fase rialzista intrapresa dai minimi di luglio. E’ importante sottolineare l’importanza della resistenza di area 11,50, dove si colloca anche il 38,2% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal massimo di luglio 2007. Il prossimo target per il rialzo si colloca a 13,50 euro, 50% di ritracciamento dello stesso ribasso, quota raggiungibile in tempi relativamente brevi. In caso di superamento anche di questo ostacolo sarebbe possibile iniziare a guardare con fiducia al destino a medio termine del titolo (fino a che il 50% di ritracciamento di un movimento precedente non è superato il rischio di essere in presenza di una fase correttiva resta elevato), con la prospettiva di assistere a movimenti nuovamente in area 17 euro. La violazione del supporto a 10,80 sarebbe un primo segnale di debolezza per Fiat, anche se non preoccupante, che potrebbe tornare in quel caso sui a 10,50 a ricoprire il gap rialzista del 20 settembre. Sotto area 10 rischio invece di cali approfonditi, diretti verso il supporto di area 8 euro.
hahahah
22 ott 2010 - 10:56 - #1Fiat attualmente al 20% della casa automobilistica Usa, secondo gli accordi salira’ al 25% con l’inizio della produzione della nuova 500 negli Usa previsto per il prossimo anno….??… per raggiungere il 51% di Chrysler, la casa automobilistica Usa dovra’ invece prima restituire gli aiuti pubblici ricevuti dall’amminstrazione Usa……!!..quindi valutate voi se dopo lo spin-off è il caso di investire in azioni Fiat. A me + che un’investimento mi pare una scommessa ma di quelle dettate dalla disperazione!