
Il gruppo Stmicroelectronics ha stupito il mercato con risultati in crescita che hanno battuto le attese, intimidite anche dalle recenti stime di Texas Instruments per la fine dell’anno (il concorrente americano aveva ridimensionato le sue previsioni).
I ricavi di Stm sono saliti dell’8,9% sullo scorso trimestre e del 27% sul terzo trimestre del 2009: in valore assoluto significa un giro d’affari di 2,63 miliardi di dollari. L’utile netto ha raggiunto i 198 milioni di dollari a fronte di un rosso da oltre duecento milioni di un anno fa.
Fra i due estremi del conto economico si inserisce però un business in forte evoluzione con i ricavi che si arricchiscono delle buone performance dei prodotti dedicati alle auto, ai computer, all’elettronica da consumo, mentre scende gradualmente il peso del comparto Telecom che nel settembre del 2009 copriva il 41% del fatturato e ora ha soltanto una quota del 31% del giro d’affari (oltre a essere l’unica business unit in rosso nel periodo). Nel comparto tlc procede però bene l’alleanza con Ericsson, anche se ancora gli investimenti dei soci non sono stati ripagati e le perdite operative del comparto wireless sono di 94 milioni di dollari.
Per tornare alle stime va rimarcato il miglioramento delle attese per la fine dell’anno annunciato dal presidente e amministratore delegato della società Carlo Bozotti (in foto) che ha detto di attendersi una crescita sequenziale dei ricavi nel trimestre in corso compresa tra il 2 il 7% e ha anche ipotizzato una crescita del margine dell’utile lordo sul fatturato nella forchetta tra il 38,5%-40,5 per cento.
Va però anche evidenziato che fra i costi tagliati ci sono quelli per ricerca e sviluppo che sono passati da 595 a 558 milioni di dollari (dato trimestrale). Al netto della cessione di Numonix nel secondo trimestre del 2010 e dei costi di ristrutturazione l’utile netto del terzo trimestre si è attestato a 211 milioni di dollari al netto dei 159 milioni del secondo trimestre di quest’anno.
Ancora forte la cassa che indica strumenti di liquidità per 2,78 miliardi di dollari a fronte dei 2,95 miliardi di un anno fa a fronte di un debito finanziario sul quale un forte intervento ha saputo imporre tagli per circa 780 milioni di dollari (da 2,68 a 1,90 miliardi di dollari). Complessivamente il gruppo registra dunque un miglioramento della posizione finanziaria netta (positiva) da 266 a 878 milioni di dollari nel giro di un anno. Vanno sottolineati anche i flussi di cassa operativi impetuosi che sono passati (al netto delle operazioni di M&A) dai 100 milioni di dollari di un anno fa ai 228 milioni del terzo trimestre del 2010. Ancora una volta è da evidenziare però il calo delle attività di investimento che ha avvantaggiato l’andamento dei flussi di cassa ed è passato dai 300 milioni del secondo trimestre (311 nel terzo trimestre del 2009) ai 120 milioni del terzo trimestre del 2010. Di certo i nuovi progetti nel fotovoltaico e l’implementazione di prodotti (grandi attese in proposito vengono dai nuovi giroscopi del gruppo) in futuro richiederanno nuove risorse.
cato80gmailcom
28 ott 2010 - 10:12 - #1STM è stato sempre uno dei miei titoli preferiti.