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Fiat e Piaggio controtendenza, ecco le attese a medio termine

Pubblicato: 17 nov 2010 da AleOne

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L’Italia delle due e quattro ruote, almeno in Borsa, non se la passa affatto male in questo periodo. I titoli di Fiat e Piaggio fanno registrare infatti performance ad un anno superiori al 20% a fronte invece di un indice Ftse All share in calo del 6% circa.

Il grafico di Fiat relativo agli ultimi due anni di oscillazioni evidenzia un deciso trend rialzista intrapreso dai minimi di inizio 2009 a quota 3,31 euro culminato ad ottobre dello stesso anno a 11,47, una fase laterale durata fino a settembre 2010 e successivamente la ripresa dell’uptrend. La fase laterale ha le caratteristiche tipiche di una delle figure di continuazione più conosciute in analisi grafica, quella del triangolo: i prezzi hanno oscillato infatti per circa un anno all’interno di un intervallo delimitato da due linee convergenti, la inferiore tracciata dai minimi di febbraio 2010, ed attualmente passante in area 8,50 euro, la superiore tracciata a partire dal top di ottobre 2009, passante per quelli di aprile 2010 ed interrotta al rialzo con un vistoso gap rialzista il 20 settembre, coincidente attualmente con la media mobile a 100 giorni in area 10,30. In analisi grafica è prassi consolidata utilizzare l’ampiezza della formazione triangolare come unità di misura in base alla quale calcolare il potenziale di movimento della fase successiva al completamento del triangolo. Nel caso di Fiat il target implicato dalla rottura della linea tracciata dai massimi di ottobre 2009 si collocherebbe quindi in area 14 euro. Tale quota, ormai relativamente vicina alle quotazioni raggiunte, ha almeno un altro motivo per essere considerata un punto critico del grafico, in quanto su quei livelli si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dai massimi di luglio 2007. Un eventuale superamento dei 14 euro potrebbe fornire quindi un ulteriore segnale in favore del proseguimento della tendenza rialzista anche nel medio termine, con obiettivi a 16,00 euro almeno. Nonostante la buona impostazione grafica dimostrata nelle ultime settimane, il titolo potrebbe tuttavia andare incontro nel breve termine ad una flessione. Gli indicatori tecnici più veloci sono infatti saliti oltre la soglia di ipercomprato, lasciando intendere che il trend necessita ora di una pausa prima di poter proseguire. Segnali di avvio di una fase correttiva verrebbero sotto i 12,28 euro, base del gap del 4 novembre, con obiettivo in quel caso tra 11 e 11,50 euro. Movimenti in quell’area potrebbero rappresentare una nuova opportunità di ingresso sul titolo, a patto di proteggere eventuali posizioni ricostituite su quei livelli con uno stop loss da attivare al di sotto dei 10,50 euro. Discese limitate ad area 11,20/30 e la successiva rottura dei 14 euro segnalerebbero invece il termine della pausa e la ripresa immediata dell’uptrend verso i 16 euro almeno.

Il trend di Piaggio è forse meno dichiaratamente rialzista rispetto a quello di Fiat, tuttavia proprio grazie a questa mancanza di eccessi di forza della tendenza una eventuale fase correttiva potrebbe svilupparsi in modo meno evidente che sul titolo della casa torinese. Un primo segnale di rallentamento del rialzo intrapreso dai minimi di luglio a 1,78 euro lo si è già registrato tra fine ottobre ed inizio novembre quando i prezzi hanno disegnato una figura a doppio massimo in area 2,70, completata poi con la violazione del supporto a 2,55. La presenza del doppio massimo condiziona le prospettive per il breve termine ma non danneggia la struttura rialzista di fondo del trend. Per il momento i prezzi si mantengono infatti ben al di sopra sia della media mobile a 100 giorni, passante in area 2,20, sia della linea tracciata dai minimi di marzo 2009, attualmente a 2,03 euro circa. Sarebbero solo discese al di sotto di questi livelli a trasformare la flessione in una fase ribassista potenzialmente estesa. Fino a che i supporti di area 2 euro sosterranno i prezzi la attuale fase di debolezza potrà essere considerata come facente parte della normale alternanza di rialzi e flessioni che forma ogni tendenza. In caso di tenuta di area 2 euro e di rottura di 2,80, resistenza coincidente con il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio 2007, sarebbe possibile considerare ripreso il trend positivo con primo obiettivo in area 3 euro, lato superiore del canale che sale dai minimi di marzo 2009, e successivo a 3,30. Anche nel caso di Piaggio quindi un ipotetico acquisto sulla debolezza è possibile, da attivare in caso di ritorno in area 2,20 euro con uno stop loss al di sotto dei 2 euro.

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