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Dicembre in verde a Wall Street

Pubblicato: 28 dic 2010 da AleOne

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Nel corso del mese di dicembre i principali indici della borsa Usa hanno messo a segno rialzi importanti, facendo registrare i nuovi massimi per l’anno che si sta chiudendo. I dati macro del resto sostengono gli acquisti: l’indice della Federal Reserve di Filadelfia, un indicatore della attività del settore manifatturiero, è salito a dicembre ai suoi più alti livelli dall’aprile del 2005, le richieste di sussidi di disoccupazione sono mediamente in calo, le costruzioni di nuove case stanno aumentando più di quanto atteso dagli analisti, solo per citare le indicazioni più recenti.

Il rinnovato attivismo sul fronte delle fusioni ed acquisizioni, che vede coinvolti anche nomi di spicco come quelli di General Electric (acquisizione della società britannica di servizi petroliferi Wellstream Holdings per 800 milioni di sterline circa) e di Dell (che ha annunciato un accordo per l’acquisto di Compellent Technologies per circa 960 milioni di dollari), è un ulteriore motivo di ottimismo per i compratori di azioni, ottimismo che si riflette sulle quotazioni degli listini azionari.

I segnali grafici inviati dallo S&P500 e dal Dow Jones parlano chiaro, con entrambi gli indici saliti a dicembre al di sopra del 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top del 2007. Il superamento di questo importante livello derivato dalla successione di Fibonacci viene considerato un segnale chiarificatori dagli studiosi dei grafici: oltre questa barriera una fase rialzista come quella scaturita dai minimi del 2009 perde i connotati di movimento correttivo ed acquista quelli di una vera e propria tendenza, capace di invertire il trend precedente, nel caso specifico quello ribassista disegnato dai massimi del 2007.

Meglio ancora ha saputo fare il Nasdaq, che già a novembre si era lasciato alle spalle i massimi di aprile 2010, allineati con quelli di maggio e giugno 2008 in area 2540. Per l’indice tecnologico Usa i record dell’ottobre 2007, a 2861, sono ormai in vista ed il loro eventuale superamento verrebbe letto dal mercato come la fine della correzione del lungo rialzo visto tra il 2002 ed il 2007, che potrebbe essere considerato ripreso.

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