Logo Blogo

Deludente 2010 per Piazza Affari

Pubblicato: 28 dic 2010 da AleOne

Commenti dei lettori

borsa italiana mercato finanza 2010 un bilancio risultati andamento

Il 2010 non è stato un anno benevolo con l’indice Ftse Mib: il saldo rispetto alla chiusura del 2009, registrata a 23248, è negativo, ora che mancano poche sedute al termine dell’anno, per il 13% circa, un risultato che contrasta nettamente con il +19,5% con il quale era stato archiviato l’anno precedente. Anche il confronto con l’andamento della borsa mondiale è deludente, l’indice Msci World e’ infatti positivo fino a questo momento per il 7% circa. Il quadro grafico del Ftse Mib è preoccupante, l’indice sta infatti lottando per riportarsi al di sopra delle medie mobili più significative, la 100 e la 200 giorni, approssimazione della tendenza di medio lungo periodo, entrambe passanti in area 20600/800 punti, avendo recentemente violato anche la linea di tendenza tracciata dai minimi di marzo 2009 e passante per quelli di maggio ed agosto 2010, linea che funge attualmente da resistenza in area 21000. Per rimettere in equilibrio una situazione altrimenti difficile l’indice dovrà faticare non poco. Solo oltre i 21650 punti, limite superiore della fase laterale disegnata dal Ftse Mib dallo scorso maggio ed area di transito della linea tracciata dai massimi di ottobre 2009 a 24558, sarebbe possibile parlare di ripresa dell’uptrend visto nella prima parte dello scorso anno, con la prospettiva di tornare in area 24550 almeno. Fino a che i 21700 punti non saranno alle spalle il rischio di assistere a nuovi affondi, nonostante il recente rimbalzo, rimarrà tuttavia elevato, con i prezzi che potrebbero trovare solo in area 17000 un supporto dal quale tentare una nuova reazione duratura. In un contesto se non definitivamente compromesso quantomeno difficile sono comunque stati molti i singoli titoli all’interno del paniere Ftse Mib a ben figurare durante l’anno.

Le performance più eclatanti sono state quelle di Exor, con il 70% circa di guadagno rispetto alla chiusura del 2009, di Saipem, con il 47%, di Tod’s (ingresso recente nell’indice), Bulgari, Fiat e Pirelli & C tutti con guadagni superiori al 40%. In generale si sono comportati molto bene gli industriali, gli energetici, il lusso e la tecnologia (Stm ha guadagnato il 20% circa). Ad appesantire il listino sono state invece la banche e le assicurazioni, nessuno dei loro rappresentanti è infatti tra i titoli positivi, i cementieri, i servizi di pubblica utilità, le telecom ed i media. Difficilmente le situazioni più delicate, quelle di banche ed assicurazioni, troveranno una rapida soluzione, ed anche se si dovessero realizzare rimbalzi è probabile che una eventuale tendenza di ripresa impieghi molto tempo per stabilizzarsi.

Quello che ha manifestato l’intenzione negli ultimi tempi di volersi riscattare è stato il settore del cemento (Buzzi ed Italcementi sono negativi rispettivamente per il 25% ed il 32%, ma lontani dai minimi dell’anno), che potrebbe rappresentare quindi un interessante terreno di caccia per l’investitore che volesse puntare su strumenti potenzialmente sottovalutati. In particolare la rottura della resistenza a 7 euro per Italcementi e di quella a 9 euro per Buzzi completerebbero una configurazione a doppio minimo, in costruzione dall’estate, che dovrebbe permettere la realizzazione di una rialzo nell’ordine del 25/30% nei mesi successivi.

Per chi invece volesse cavalcare l’onda di rialzi già consolidati le scelte migliori potrebbero essere quelle dell’energia e del lusso. Saipem, Tenaris, Tod’s e Bulgari sembrano in grado di proseguire il loro trend crescente ed anche se si dovessero sviluppare correzioni la struttura rialzista è solida.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • filippo-mani

    03 gen 2011 - 23:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ebbene si. L’anno appena finito è stato veramente deludente per gli indici finanziari della borsa italiana. Speriamo che quest’anno sia decisamente meglio. Comunque complimenti, ottimo articolo.