
Mattinata incerta per i titoli del settore petrolifero dopo la notizia della chiusura dell’oleodotto Trans-Alaska a causa di una perdita. L’incidente ha fatto rimbalzare il prezzo del future sul crude quotato al Nymex rispetto ai minimi di area 87 dollari/barile toccati a fine settimana scorsa, dato che le compagnie petrolifere attive nell’area North Slope hanno dovuto ridurre del 95% l’attivita’ di estrazione.
Anche Saipem perde terreno ma molto probabilmente non e’ l’incidente in Alaska a essere il responsabile del suo ribasso. Secondo indiscrezioni di stampa sarebbero in vista ulteriori ritardi nella consegna dello Scarabeo 9, una piattaforma petrolifera semisommergibile di proprieta’ dell’azienda del gruppo Eni e destinata all’esplorazione nell’offshore di Cuba.
In base ai rumor Scarabeo 9 non arrivera’ a destinazione prima di giugno/luglio a causa di un’infiltrazione di acqua scoperta presso i cantieri Keppel Fels di Singapore dove si sta svolgendo il completamento della costruzione della piattaforma. Quest’ultima in origine avrebbe dovuto essere consegnata nel settembre 2009.
La lista d’attesa per Scarabeo 9 e’ piuttosto lunga: in prima fila troviamo un consorzio guidato da Repsol, poi la coppia Petronas/Gazprom, e quindi l’indiana ONGC Videsh, che tra l’altro fa parte anche del consorzio Repsol. Scarabeo 9 e’ molto richiesto in quanto l’embargo degli Stati Uniti nei confronti di Cuba limita fortemente l’impiego di tecnologia USA nelle acque territoriali dell’isola caraibica.