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Edison in bilico tra Francia e Italia

Pubblicato: 24 gen 2011 da Ferry Boat

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Quadro grafico molto incerto per Edison che da oltre un mese si muove per vie laterali in attesa di segnali capaci di dare una direzione chiara al titolo. L’andamento dei prezzi in borsa riflette peraltro la situazione che sta vivendo attualmente la societa’ di Foro Buonaparte.
La scorsa settimana e’ stato comunicato che il cda inizialmente previsto per l’8 febbraio prossimo e chiamato ad esaminare il bilancio 2010 e il piano industriale e’ stato posticipato al 14 marzo, ovvero a ridosso del termine per il rinnovo dei patti parasociali degli azionisti di controllo, EdF e i soci italiani, A2A in testa.
Il rinvio serve per capire quale sara’ il destino dei contratti “take or pay” con le compagnie da cui Edison si approvvigiona di gas, ovvero Gazprom, Eni, Sonatrach e Qatar Petroleum. Le trattative per la rinegoziazione degli accordi potrebbero avere ripercussioni notevoli sulla governance della societa’.
Sullo sfondo c’e’ infatti lo spettro di una possibile svalutazione degli asset del gas, ipotesi che a quanto sembra sarebbe caldeggiata da EdF: in tal caso il titolo Edison potrebbe subire un contraccolpo in borsa, favorendo l’opa dei francesi di cui si mormora da tempo. Venerdi’ scorso il Ministro dello sviluppo Economico, Paolo Romani, interpellato in merito, ha dichiarato di non sapere nulla e di ritenere importante che aziende italiane restino controllate da capitali italiani.
Le indiscrezioni di stampa del fine settimana hanno indicato come possibile via d’uscita dall’impasse attuale un accordo con Gazprom sul gasdotto Itgi. In sostanza ai russi potrebbe essere concessa una quota del 20% della societa’ che gestisce il gasdotto (di cui Edison detiene il 50%) in cambio della rinegoziazione dei contratti “take or pay”.

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