
Una tassa “sulla compravendita di beni finanziari, obbligazioni e derivati” a carico delle istituzioni finanziarie, come banche d’investimento e fondi speculativi. È la Robin Tax, che promette di ridurre la speculazione e favorire la stabilità dei mercati finanziari. Un’idea geniale, se fosse davvero così: e infatti giovedì 17 febbraio alla Giornata mondiale per la Robin Tax aderiranno anche i consumatori di Adiconsum, insieme alla Cgil.
In tutto il mondo la Robin Tax - che adesso è in vigore in più di 40 paesi - potrebbe raccogliere ogni anno circa 400 miliardi di dollari, che potrebbero essere utilizzati per attenuare gli effetti della crisi economica, contrastare il cambiamento climatico e combattere la povertà nel mondo. Ma è sicuro che sia così miracolosa?
Adiconsum non ha dubbi e tesse le lodi di questa tassa: secondo Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum
a suo favore, o comunque dandone un’interpretazione positiva, si sono pronunciate le grandi istituzioni internazionali, dal Fondo Monetario Internazionale alla Commissione europea all’Onu; la tassa andrebbe a colpire quella miriade di operazioni speculative che le istituzioni finanziarie compiono ormai in frazioni di secondi (high frequency trading - HFT).
Ma chi si ritroverebbe a pagare questa imposta? Chi la propone sostiene che la pagherebbero gli investitori e gli speculatori, come banche e grandi fondi; ma non è detto che queste maggiori spese non vengano poi riversate su risparmiatori piccoli e medio piccoli, in definitiva sui cittadini.
Attenzione a non confondere questa Robin Hood Tax con la tassa che il ministro Tremonti aveva introdotto per penalizzare le aziende petrolifere e che ha sempre attirato molte più critiche che fondi freschi per l’erario.
In ogni caso Adiconsum, insieme a Cisl e Fiba Cisl, ha aderito giovedì 17 alla Giornata mondiale di mobilitazione, in vista della riunione dei ministri delle Finanze nei giorni 17 e 18 febbraio, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Autorità e spingerli a introdurre la Robin Tax.
Caligola(offline)
16 feb 2011 - 00:58 - #1Il fatto è che -e non ci vuole un genio economico a capirlo- queste tasse vengono SPESSO, anzi quasi sempre, riversate facilmente sul cittadino che si ritrova a pagare di più servizi o prodotti…
Non esiste una tassa miracolosa, le “scorciatoie” sono sempre una presa per i fondelli. Bisogna operare a più livelli e adottare soprattutto strategie di stretta sorveglianza di questi “enti”, per ottenere risultati effettivi …