Logo Blogo

Il Financial Times e l'indice 3G sui Global Growth Generators

Pubblicato: 24 feb 2011 da Administrator

Commenti dei lettori

Molto interessante questo post di John McDermott su Alphaville, uno dei blog del Financial Times. Che cosa spiega? Spiega di un nuovo indice per misurare i 3G ovvero i “Global Growth Generators”, cioè le nazioni che traineranno l’economia globale verso la crescita.

Bangladesh, Cina, Egitto, Indonesia, India, Iraq… li trovate in questa tabella e nelle immagini della gallery, insieme a un altro grafico dove si mostra lo spostamento inesorabile verso oriente del baricentro economico globale. Ma come si calcola questo indice 3G?

Si tratta di una media ponderata di sei indicatori. I sei indicatori sono: 1) il rapporto tra risparmio e investimenti 2) le prospettive di crescita o decrescita demografica 3) le condizioni sanitarie 4) le strutture educative e scolastiche 5) un indicatore qualitativo delle istituzioni e delle politiche di governo 6) un indicatore finale sulla apertura al commercio internazionale. Dal nostro punto di vista le nazioni più promettenti sono: Bangladesh, Cina, Egitto, India, Indonesia, Iraq, Mongolia, Nigeria, Isole Filippine, Sri Lanka e Vietnam

Loro hanno tutto il futuro davanti: e noi?

Foto | Flickr

L'indice 3G sui Global Growth GeneratorsL'indice 3G sui Global Growth Generators

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • jsc

    24 feb 2011 - 15:26 - #1
    0 punti
    Up Down

    Questi post economico-futuristici mi lasciano sempre perplesso in quanto vengono esaminati tanti parametri ma non viene tenuto conto delle criticità esistenti.
    E’ vero la crescita impetuosa c’è, c’è stata e sarà nel far-east ed in Africa ma la storia insegna che 100 anni non li recuperi in 10 e la stabilità di queste aree, sia economica che soprattutto politica, sono tutt’ora lontane dall’essere raggiunte.
    La stabilità dei mercati, il distacco progressivo dai combustibili fossili e le problematiche relative alle materie prime saranno i problemi da affrontare nell’immediato futuro…….Bangladesh, Cina, Egitto, Indonesia, Iraq, Mongolia, Nigeria, Isole Filippine, Sri Lanka e Vietnam….in tutte queste nazioni i mercati interni sono praticamente in via di sviluppo e ne devono fare ancora tanta di strada….

  • Profilo di caligola

    caligola

    24 feb 2011 - 16:29 - #2
    0 punti
    Up Down

    Più che altro queste analisi si scontrano con una realtà palese: le risorse (energetiche, alimentari, quello che volete) terrestri non sono semplicemente abbastanza affinché ANCHE quei paesi possano vivere nel nostro benessere.
    Sarebbero sufficienti (forse) se si passasse al 100% di dipendenza da energie rinnovabili, se si intensificasse in maniera intelligente l’agricoltura e - PER FORZA - si sfruttasse l’ogm e altre tecniche.
    Diversamente semplicemente non ce n’è abbastanza per tutti… questo porta a mio parere il futuro ad essere tra i più incerti mai vissuti nella storia dell’umanità: se non si compierà uno sforzo comune verso una società radicalmente nuova tecnologicamente (e anche democraticamente), si dovrà fare la guerra per combattersi le poche risorse rimaste.

    Senza contare che, rimanendo nel futuro ancora più prossimo, la crescita del benestare economico in paesi non democratici come la Cina porterà PRIMA O POI a una richiesta del popolo di maggiore democrazia, con le dovute conseguenze (direi che la dimostrazione della forza del popolo è sotto gli occhi di tutti in questi giorni).