
Si fa sempre più calda la corsa alle azioni delle nuove star del Web, le società che sembrano crescere a gran velocità e che potrebbero rinvedire i fasti della New Economy: in cima a tutti Facebook e Twitter, seguiti da LinkedIn e dagli altri social network e siti di vendite online, come Groupon. L’ultima novità viene rilanciata dal Financial Times, secondo cui la banca d’affari Jp Morgan ha messo gli occhi addosso a Twitter e attraverso un proprio fondo, Digital Growth Fund, punta a rilevare il 10% della società internet per 450 milioni di dollari.
Un prezzo del genere implicherebbe una valutazione della società di 4,5 miliardi di dollari, quando ancora lo sbarco in Borsa non è neppure programmato: solo a dicembre dell’anno scorso Twitter era stata valutata 3,7 miliardi quando la compagnia di venture capital Kleiner Perkins aveva investito 200 milioni di dollari.
Non sarà che con i social network si prepara una bolla finanziaria ancora più grossa di quella della fine degli anni Novanta con la new economy e la net economy? Di certo c’è grande attesa attorno alle prossime quotazioni e moltissimi investitori fanno di tutto per accaparrarsi azioni anche sul mercato secondario, prima ancora che queste compagnie vengano quotate. Goldman Sachs, poco dopo aver acquistato azioni Facebook per 450 milioni di dollari - con una valutazione globale di 50 miliardi di dollari per il gioiellino di Mark Zuckerberg - ha collocato tutto il pacchetto rapidamente e senza problemi presso i propri clienti, anzi aveva ricevuto richieste tre voltre superiori alla disponibilità. E gli acquirenti si sono impegnati a non rivendere prima del 2013 su nessun mercato.
Nel frattempo Facebook, sul mercato secondario, è salita ancora e viene scambiata a prezzi che implicano un valore complessivo di 70 miliardi di dollari. Secondo molti analisti, però, si tratta di una valutazione spropositata per la società che varrebbe più di eBay o Time Warner, quando nel 2010 secondo le previsioni dovrebbe archiviare un fatturato di 2 miliardi di dollari.
Jp Morgan, a quanto pare, vuole replicare con Twitter l’operazione di Goldman Sachs. Il collocamento in Borsa, comunque, anche per il re dei social network, non sembra proprio imminente ed è più probabile che arrivi nel 2012. Delle compagnie Internet sotto i riflettori, la prima a sbarcare sul listino dovrebbe essere LinkedIn e gli investitori, grandi e piccoli, aspettano al varco per capire che aria tira davvero e se si potranno ripetere i fasti e i guadagni stellari degli anni Novanta.
DOMINI PERFETTI PER ESSERE PRIMI NEI SE
03 mar 2011 - 17:30 - #1avvisaglie di una nuova megabolla di internet?