Logo Blogo

Murdoch a 80 anni prepara la sua successione

Pubblicato: 11 mar 2011 da alessandro condina

Commenti dei lettori


Il regalo più gustoso per i suoi 80 anni gliel’ha fatto, in anticipo, il governo britannico che ha dato il via libera alla sua New Corporation per acquisire BSkyB, in cui aveva già una partecipazione. Ma Rupert Murdoch - che spegne proprio oggi le sue prime (!) 80 candeline - non si accontenterà di certo e andrà a caccia di nuovi affari.

Come sempre riuscirà a espugnare nuovi mercati, con un abile uso dei media per cui in Australia e negli Stati Uniti è fortemente conservatore - basti pensare a Fox News e alle sue campagne contro Obama - mentre in Inghilterra la sua galassia ha sempre sostenuto Tony Blair, anche se alle ultime elezioni ha scelto i conservatori di Cameron. È un altro però adesso il chiodo fisso del vecchio tycoon australiano.

Murdoch potrebbe accompagnarci ancora per decenni con la sua presenza - la mamma è la donna più vecchia dell’Australia con i suoi 103 anni - ma sta preparando da anni
la sua successione, per cui aveva pensato prima al figlio maschio maggiore, Lachlan, di 39 anni, ma poi è sembrato preferire il più giovane - di un anno - James. Entrambi siedono nel consiglio di amministrazione di News Corp, insieme alla sorella maggiore Elizabeth, 43 anni, che aveva lasciato il gruppo per creare una compagnia di produzione tv indipendente, che il padre ha poi acquisito.

Quindi: adesso Lachlan si occupa sempre dei giornali australiani, James della tv via satellite BSkyB ed Elizabeth è in rientro nella società: ma tutto, per adesso, passa sempre dalle mani del patriarca, che vuole rafforzare il suo impero mediatico fino a conquistare anche i nuovi media. L’obiettivo è sempre Internet, dopo il fiasco di MySpace che ha ormai ceduto alla distanza su Facebook: l’altra faccia di Internet, per Murdoch, è l’informazione.

A partire dai giornali ereditati dal padre negli anni Cinquanta, il Melbourne Herald e l’Adelaide News, Murdoch è sbarcato poi in Gran Bretagna dove ha acquisito nel 1969 i giornali popolari News of the World e The Sun; poi New York Post e New York Magazine, Times e Sunday Times di Londra. Negli anni Ottanta il salto al cinema e la tv Usa, con la 20th Century Fox, Metromedia, Tv Guide, la casa editrice Harper Collins e Fox News.

L’avventura sul satellite parte nel 1989 con Sky Television, che l’anno dopo si fonde con la concorrente British Satellite Braodcasting, da cui nasce BSkyB: lo stesso percorso visto in Italia, dove dalla fusione tra Tele+ e Stream nacque proprio Sky. Nel 2007 si rafforza sul fronte finanziario: conquista il gruppo Dow Jones, che edita il Wall Street Journal.

L’ultima creatura, appunto, è “The Daily”, il quotidiano online creato appositamente per iPad: in poche settimane è stato scaricato “centinaia di migliaia di volte”: fino al 21 sarà disribuito gratis, ma poi si passerà a un abbonamente anche se leggerissimo: 99 centesimi di dollaro a settimana. Non un giornale di riscrittura, ma per lo più di ricerca di notizie e contenuti originali. Murdoch cambierà anche Internet nei suoi secondi 80 anni?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.