
Se la guerra al terrore ha segnato un punto a favore deglu Stati Uniti con l’uccisione di Osama bin Laden, sta per scoppiare a quanto pare un altro conflitto, per fortuna molto meno cruento, ma che rischia di coinvolgere due dei principali mercati finanziari di Oltreoceano, il New York Stock Exchange e il listino tecnologico Nasdaq.
Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Nyse, che ha respinto ufficialmente l’offerta amichevole lanciata da Nasdaq e Ice, che offrivano insieme 11,3 miliardi di dollari, i due pretendenti respinti si preparano a trasformare la loro proposta in un’offerta ostile: visto il no del management, Nasdaq e Ice si rivolgeranno direttamente agli azionisti da cui sperano di ottenere un’accoglienza migliore.
Il consiglio di amministrazione di Nyse Euronext, infatti, ritiene l’offerta del Nasdaq rischiosa dal punto di vista delle autorità di sorveglianza e soprattutto penalizzante per la forza lavoro del gruppo: i due pretendenti, infatti, puntano a uno “spezzatino” in cui IntercontinentalExchange rileverebbe il business dei derivati, mentre Nasdaq OMX conquisterebbe le restanti attività. Il cda del Nyse preferisce quindi l’offerta di Deutsche Boerse, che garantisce meno sovrapposizioni e secondo i consigliere si integrerebbe meglio con la società americana.
Una battaglia del genere, ovviamente, non può che favorire gli azionisti che hanno tutto da guadagnare da una sorta di asta fra due pretendenti. Da parte sua il Nasdaq, in un comunicato, attraverso il Ceo Robert Greifeld ha accusato il Nyse di aver “messo in discussione la serietà della proposta e aver rifiutato di intavolare una trattativa”. Per questo motivo il piano B è adesso quello di rivolgersi direttamente agli azionisti. Un passo ulteriore sulla strada dell’integrazione fra i diversi listini azionari che ha già visto Borsa Italiana unirsi al London Stock Exchange.
jkoo
04 mag 2011 - 09:55 - #1Quando leggo questi articoli mi convinco sempre di più che far parte del parco buoi è da pirla……