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LinkedIn sbarca a Wall street a 45 dollari. Ma vale 4,3 miliardi?

Pubblicato: 19 mag 2011 da alessandro condina

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È il momento del debutto in Borsa per LinkedIn, il social network americano fondati da Reid Hoffman, il giovanotto un po’ in carne nella foto, che è anche presidente esecutivo della società. La compagnia, che negli ultimi giorni aveva aumentato il prezzo del collocamento in seguito alle richieste stratosferiche degli investitori, ha piazzato 7,84 milioni di titoli al prezzo massimo, cioè 45 dollari per azione: la società viene valutata così circa 4,3 miliardi di dollari.

Da oggi LinkedIn sarà quotata a Wall Steet, al New York Stock Exchange ed è probabile che il prezzo potrà subito salire grazie allo straordinario interesse suscitato dalle “nuove leve” tecnologiche che hanno fatto rinascere la voglia di Borsa in tanti piccoli e piccolissimi investitori, senza trascurare i grandi protagonisti del mercato.

Ma LinkedIn vale davvero più di 4 miliardi di dollari? E quanto potrà crescere ancora? Non è la prima volta che parliamo della “nuova bolla tecnologica” dopo quella che fece gonfiare il listino del Nasdaq a cavallo dei due millenni, finché poi i corsi azionari subirono un calo significativo, mandando in fumo gli investimenti di parecchi investitori.

Nel caso di LinkedIn, i 4,3 miliardi di valutazione premiano un’azienda che nell’ultimo bilancio mette in mostra un fatturato da 243 milioni di dollari con un utile di 15 milioni di dollari. Quando si dice credere nelle prospettive di crescita! Il fatturato dell’azienda è cresciuto del 100% tra il 2009 e il 2010 e da un risultato in perdita si è finalmente visto un bilancio chiuso con utili: ma nel primo trimestre del 2011 gli utili non sono aumentati e le entrate si sono mantenute sul livello dell’anno precedente.

Su che cosa si basano quindi quei 4 miliardi di dollari e oltre? Sui 100 milioni di utenti, che sono per lo più professionisti e che mettono in comune profili che possono essere appetibili da parte delle aziende. Bastrà per fare di LinkedIn un buon affare? Non mi sento di dirlo: certo per acquistare a prezzi così alti bisogna essere disposti al rischio e magari si può essere ripagati.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • ^^^^ affar.info ^^^^

    23 mag 2011 - 12:49 - #1
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    beh, se Twitter vale 10 miliardi di dollari e Facebook vale 70 miliardi di dollari, allora la quotazione di LinkedIn (che è migliore e più utile sia di Twitter che di Facebook) è persino troppo bassa

  • Perfetto

    25 mag 2011 - 16:45 - #2
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    Va be, affar.info mica devi considerarlo così…
    Twitter e facebook hanno una infinità di utenti + di linkedIn a prescindere dell’utilità che gli attribuisci tu.
    I soldi si fanno con gli accessi al sito e la conseguente pubblicità che una qualunque azienda può trarre.
    Invece quello che mi lascia basito è la facilità con cui oggi si quotano aziende che lavorano sul Web dove non ci sono infrastrutture di proprietà quindi non capisco la reale valutazione e i controlli come vengano fatti.
    Inoltre vedo come vengono gestiti gli utili da dividere a fine anno con gli azionisti e mi vien da ridere……

  • alfinanza

    23 giu 2011 - 18:46 - #3
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    Il problema è la valutazione. Essendo aziende con poca sostanza fissa, il metodo attuato non potrà che essere quello finanziario con calcolo del WACC. E il WACC come lo si calcola?? Con il Beta di riferimento di altre società del settore quotate in borsa.

    Va da se che le quotazioni saranno sempre maggiori se si usano Beta di riferimento gonfiati ad ogni giro di boa.