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Chrysler rimborsa i debiti e Fiat sale al 46%

Pubblicato: 25 mag 2011 da alessandro condina

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Con sei anni di anticipo Chrysler restituisce i prestiti concessi dal governo degli Stati Uniti e da quello canadese e permette a Fiat di salire al 46% nel capitale: entro la fine dell’anno la quota torinese nella società potrebbe salire fino al 51% dopo il lancio di un nuovo modello compatto e a bassi consumi.

La società di Detroit, che nel 2009 finì in bancarotta, ha rimborsato 7,6 miliardi di dollari che Barack Obama e Stephen Harper avevano messo a disposizione per consentire il rilancio del gruppo e salvare migliaia di posti di lavoro. Con soddisfazione dei dipendenti e soprattutto dei contribuenti americani, Chrysler in meno di due anni ha dimostrato di non aver più bisogno degli aiuti pubblici e di potersi già finanziare sul mercato, senza aspettare il 2017 come previsto dagli accordi.

Chrysler, infatti, ha potuto restituire le somme prese a prestito grazie a nuovi finanziamenti: un prestito da 3 miliardi fornito da un consorzio di banche, 3,2 miliardi da obbligazioni e una linea di credito da 1,3 miliardi di crediti a breve; oltre a 1,3 miliardi versati da Fiat per salire al 46 per cento.

Dopo questa operazione, Chrysler ha ancora 10 miliardi di liquidità e si prepara a una futura fusione con Fiat, nel cui bilancio i risultati americani saranno consolidati a partire dal primo giugno. Nel frattempo i governi americano e canadese sono rimasti azionisti di minoranza nel gruppo di Detroit.

Quali sono quindi le prospettive per il gruppo italo-americano? Probabilmente a partire dal 2012 Chrysler sarà quotata in Borsa e fusa con Fiat auto. Il gruppo Fiat, seppur diluito rispetto al controllo attuale, resterà azionista di riferimento di una vera e propria public company, molto probabilmente americana in cui il peso di Chrysler potrà essere superiore a quello del vecchio Lingotto. Non è un caso che mentre i risultati di vendita di Chrysler sono migliorati, quelli di Fiat arrancano ancora, anche per l’assenza di nuovi modelli significativi.

Adesso bisogna vedere che accoglienza avrà la nuova Lancia Y e quali nuovi modelli saranno presentati sul mercato europeo. Ma il futuro di Fiat sembra sempre più americano.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • jahisc

    26 mag 2011 - 15:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    - prestito da 3 miliardi fornito da un consorzio di banche
    - 3,2 miliardi da obbligazioni
    - una linea di credito da 1,3 miliardi di crediti a breve
    - 1,3 miliardi versati da Fiat
    A casa mia i conti si fanno così:
    3 miliardi prestati da una banca producono interessi da pagare, minori degli interessi precedenti ma comunque da pagare.
    3,2 miliardi di obbligazioni a scadenza vanno rimborsati, quindi altri interessi da pagare.
    1,3 miliardi di credito che produce a breve altri interessi da pagare.
    Praticamente ha hanno rimborsato solo 1,3 miliardi.
    Mi sembra pochino per avere tutta questa enfasi anche perchè il mercato non è brillante e non lo sarà per un pezzo ma le scadenze dei debiti arriveranno maledettamente puntuali da pagare, come la morte!
    Auguri Marchionne!

  • ^^^^ affar.info ^^^^

    28 mag 2011 - 12:44 - #2
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    ottima notizia

    ogni tanto c’é un azienda italiana che non viene chiusa o delocalizzata venduta alla solita multinazionale

  • jkoo

    29 mag 2011 - 10:42 - #3
    0 punti
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    Da wikipedia:
    L’economista John Kenneth Galbraith ha individuato almeno cinque fattori di debolezza nell’economia americana responsabili della crisi del ‘29:
    cattiva distribuzione del reddito;
    cattiva struttura, o cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie;
    cattiva struttura del sistema bancario;
    eccesso di prestiti a carattere speculativo;
    errata scienza economica (perseguimento ossessivo del pareggio di bilancio e quindi assenza di intervento statale considerato un fattore penalizzante per l’economia).
    Sono troppe le affinità con la situazione attuale………

  • ^^^^ affar.info ^^^^

    31 mag 2011 - 14:14 - #4
    0 punti
    Up Down

    solo una domanda, senza polemica

    visto che l’economia mondiale sforna migliaia di notizie AL GIORNO come mai in questo blog fate uno o due post ALLA SETTIMANA?

  • Profilo di caligola

    caligola

    02 giu 2011 - 14:17 - #5
    0 punti
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    @affarinfo: anche a me piacerebbe vedere questo blog maggiormente sviluppato, peccato. Probabilmente mancano redattori, perché le potenzialità ci sarebbero.
    @jkoo: Guarda che non è una novità che le cause della recente crisi avessero affinità con quelle del 29. In ogni caso le cose sono cambiate, tant’è che la crisi non è equiparabile in intensità, seppur molto forte. All’epoca furono applicate teorie macroeconomiche erronee che portarono al protrarsi della crisi per un decennio buono. Oggi fortunatamente no. la storia ha insegnato qualcosa, e si spera che per il futuro abbia insegnato abbastanza da evitare ulteriori situazioni analoghe.