Logo Blogo

Btp e azioni: no al panico, meglio acquistare che vendere

Pubblicato: 13 lug 2011 da alessandro condina

Commenti dei lettori


Ieri la Borsa italiana ha tirato un sospiro di sollievo, subito dopo l’asta dei Bot che hanno visto sì crescere i rendimenti (il 4% a due anni), ma al tempo stesso sono stati collocati senza probemi. Dopo questa prova di fiducia da parte dei mercati nella solidità dell’Italia, anche lo spread fra Bund - i titoli del Tesoro tedesco - e i Btp si è ridotto rispetto ai 347 punti base toccati ieri mattina, anche se rimane molto elevato a 290 punti.

Alcune voci parlano di acquisti concertati della Banca centrale europea e della Bank of China, per sostenere i titoli italiani; si potrebbe anche dire che con rendimenti decennali del 5%, forse un buono del tesoro italiano diventa un’ottima opportunità, finché comunque le prospettive di un default dell’Italia restano comunque remote.

Non significa ovviamente che la tempesta sia passata e che le tensioni sui mercati finanziari siano finite. Quello di ieri è stato più che altro un rimbalzo tecnico, che ha fatto risalire anche i titoli bancari rispetto ai minimi da saldo che avevano toccato lunedì. E anche i dubbi sui conti pubblici italiani e sull’efficacia della manovra correttiva predisposta dal governo non sono stati dissipati.

Di conseguenza, è possibile che nei prossimi giorni si presenti l’onda ribassista, condizionata da tutte le cattive notizie di questi ultimi tempi: la crisi greca, il recente taglio del rating per l’Irlanda, le difficoltà degli Usa per ridurre il debito pubblico, la pressione speculativa su Spagna e Italia.

Di fronte a ulteriori cali come bisogna comportarsi, specie se si hanno investimenti in titoli di stato o in azioni? In genere i consigli dei gestori e dei consulenti vanno in direzione di non agire in preda alla paura: si rischia di svendere e di perdere soldi, quando invece resistendo e magari incrementando le proprie posizioni si può spuntare qualche affare.

Se non avete bisogno di soldi e avete in mano titoli del tesoro italiano, questo è il momento peggiore per venderli prima della scadenza. Perdereste parte dei soldi investiti senza alcun motivo: tanto vale stringere i denti e aspettare la scadenza naturale dell’obbligazione.

Quanto alle azioni, anche qui si rischia di perdere parte dell’investimento con vendite frettolose. I titoli bancari per esempio - soprattutto quelli dei grandi gruppi - quotano a sconto anche rispetto ai risultati e al patrimonio; chi ne ha la possibilità farebbe bene piuttosto a scegliere con attenzione i titoli migliori e anzi incrementare la propria quota, abbassando così il valore medio di carico. Chi può permettersi di mantenere i titoli almeno nel medio periodo ha la possibilità di lucrare sul capital gain: quando i corsi risaliranno, il suo pacchetto si rivaluterà di più.

In ogni caso, meglio non agire in preda all’ansia e alla paura.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • parcobuoi

    13 lug 2011 - 20:46 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sono assolutamente d’accordo con te. I titoli di Stato sono sempre un ottimo e tranquillo investimento. Btp indicizzati all’inflazione ancora meglio.

  • cnvcv

    14 lug 2011 - 08:45 - #2
    0 punti
    Up Down

    Io ci starei alla larga, liquidità a brevissimo è la parola d’ordine!